Capri accelera sulle istruttorie per smaltire le vecchie pratiche di condono

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fonte: Metropolis

di Marco Milano

CAPRI – A Capri si tenta un’accelerata per lo smaltimento delle pratiche di condono per gli abusi “ante” 1994. La delibera di giunta comunale, infatti, annunciata nei giorni scorsi, ha dato incarico al dirigente comunale Urbanistica ed Edilizia Privata di “procedere all’avvio della procedura per l’istruttoria e definizione delle pratiche di condono edilizio ancora giacenti presso il comune di Capri in riferimento alle leggi 47/85,724/94,326/2003”. Nello stesso dispositivo è stata prevista “la possibilità di svolgere la suddetta attività con conferimento di incarico a professionisti esterni, dotati di adeguata esperienza in materia di condono edilizio, coadiuvati dall’ufficio tecnico comunale e tenendo conto, altresì, degli indirizzi già forniti negli anni passati dal comune di Capri in merito alle procedure e le modalità di esame”. Sarà, dunque, ora, l’ingegnere Salvatore Rossi a capo dell’ufficio tecnico per il settore urbanistica ed edilizia privata a procedere all’organizzazione di un progetto per la definizione delle pratiche dei vecchi condoni già giacenti e non ancora esaminati. Ad onor del vero va detto che nel documento c’è anche un richiamo al condono del 2003 che, però, per i territori vincolati, secondo giurisprudenza consolidata, e come confermato dagli esperti del settore e dagli addetti ai lavori, non sarebbe applicabile nei territori sotto vincolo e quindi in questo senso anche sull’isola azzurra. A conferma di tale tesi il fatto che a Capri, già in passato, si era avviata la procedura di rigetto di tali  condoni. La materia sanatoria a Capri, che tanto interesse sta suscitando, dunque, non rappresenta praticamente niente di diverso da quello che si sta già facendo, ma con un tentativo di velocizzare istruttoria, acquisizione di pareri di commissioni, di soprintendenza, di svincoli vari, ricorrendo a forze di supporto all’Ufficio che, oggettivamente, presenta carenze di personale. L’annunciato piano sblocca-condoni, ovviamente, non si riferisce ad aperture di nuove sanatorie, ma alla semplice organizzazione per un più rapido, o almeno così sperano tutti, smaltimento delle pratiche già depositate che si riferiscono ad abusi precedenti all’anno 1994. Una proposta simile, in tal senso, già fu presentata dall’Associazione dei Tecnici dell’isola di Capri oltre un mese fa. L’associazione dava disponibilità all’organizzazione di un gruppo di lavoro (anche a titolo gratuito) per “aiutare” l’ufficio a individuare percorsi istruttori che potessero agevolare le procedure ed accelerare la definizione soprattutto in presenza di una situazione di impasse generale creata proprio dall’attuale situazione covid 19. Con l’individuazione di una procedura, secondo quanto suggerito dall’Associazione dei Tecnici dell’isola di Capri “si potrebbe raggiungere un duplice obiettivo e cioè consentire una istruttoria tecnica delle istanze, con una procedura schematica unica a cui uniformarsi – si legge nella nota dell’Associazione – che garantisca, quanto più possibile, concretezza e attendibilità alla pratica sollevando l’ufficio da carichi e responsabilità su eventuali carenze documentali e riattribuire alla Commissione Locale per il Paesaggio quel ruolo di organo collegiale a cui spetta la sola e semplice valutazione di carattere paesaggistico”.