Sit in degli stagionali in Regione, l’urlo dalla penisola e da Capri

0
242

Fonte: Metropolis

di Marco Milano

I lavoratori stagionali della penisola sorrentina, della costiera amalfitana, delle isole di Capri e Ischia uniti per rivendicare i propri diritti. Ieri sotto la sede della Regione Campania gli operatori del comparto turistico hanno manifestato il proprio disappunto per non avere ancora ottenuto risposte certe per i supporti necessari in una stagione che, comunque vada, sarà fortemente condizionata da quanto avvenuto nei mesi precedenti e di conseguenza con entrate e redditi decurtati o addirittura assenti. Uno stato di cose che ieri è stato illustrato al consigliere regionale del Movimento 5 stelle Michele Cammarano che ha ascoltato le testimonianze dei presenti che, poi, in delegazione sono stati ricevuti all’interno della sede della Regione Campania dove hanno ribadito le richieste già avanzate allo stesso Governatore Vincenzo De Luca ed in particolare l’estensione della cosiddetta Naspi, il sussidio di disoccupazione, fino a marzo 2021, per tutti i lavoratori stagionali inoccupati nell’anno 2020 e la proroga della Naspi, fino a marzo 2021, per tutti i lavoratori stagionali il cui reddito annuale da lavoro dipendente risulterà ridotto. Queste istanze avevano già ottenuto nelle ore scorse il sostegno dell’amministrazione comunale di Capri che su proposta dell’assessore alle politiche sociali Salvatore Ciuccio (che già nelle vesti di presidente del Movimento Cristiano Lavoratori si era interessato all’argomento) aveva deliberato di fare voti alle istituzioni regionali e nazionali per fare adottare le richieste avanzate dai lavoratori stagionali. Intanto alle competenti autorità e sedi sia a livello regionale che nazionale stanno anche arrivando le mail del gruppo Lavoro e dignità aggregazione spontanea lavoratori isola di Capri. Una corrispondenza via web con l’obiettivo di «sensibilizzare le istituzioni governative, regionali e locali riguardo i problemi dei lavoratori e delle loro famiglie». Iniziative analoghe stanno nascendo anche nelle località limitrofe per sottolineare le problematiche e sensibilizzare su un tema di primaria importanza per le migliaia di professionalità capresi, sorrentine, amalfitane e ischitane che si trovano in una situazione di palese difficoltà, manifestata anche ieri con il presidio dinanzi alla sede di Santa Lucia della Regione Campania.