La caccia ai turisti, inferno, petulanza: tensione a Capri

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri «caos e bomba sociale a Marina Grande», aumentano i collegamenti marittimi tra l’isola, Sorrento e Napoli e scoppia lo strano caso dei biglietti di traghetto «a tariffa nave veloce». Uno scempio indicibile nel borgo isolano è quanto racconta il gruppo Motoscafisti che chiede legalità per evitare che quest’estate non venga vissuta anche come quella della caccia al turista. Giuseppe Maggipinto, numero uno dei Motoscafisti, persona di indubbia qualità e valore, interviene, anche da componente del direttivo Ascom, per salvare Capri dall’«esercizio abusivo di professione su suolo demaniale pubblico», e da coloro che gironzolano per Marina Grande «a molestare in maniera ossessiva qualsiasi turista capiti a tiro». E per tutelare l’isola, Maggipinto chiede un intervento a istituzioni e forze dell’ordine lanciando proposte come il ripristino del presidio dei vigili urbani sul porto, la presenza di due pattuglie nei punti snodali del borgo e l’invito «a tutti a calmare gli animi preoccupato per la bomba sociale pronta ad esplodere. Non farlo significherebbe sprecare una ottima occasione per ipristinare la legalità». Intanto 11 mezzi collegano Capri con Napoli e altrettanti effettuano la tratta inversa (alcuni con scalo a Sorrento) per una prima fase di implementazione delle corse, alla quale dovrebbe fare seguito una seconda considerando la ripresa libera degli spostamenti e il fatto che turisti e vacanzieri andranno ad aggiungersi ad isolani e pendolari. A proposito di viaggi via mare spunta il mistero del biglietto del traghetto a tariffa nave veloce. E’ stato fatto notare che a fronte di un viaggio a bordo la nave tradizionale, quella delle 13.30 che effettuava la tratta Napoli-Capri via Sorrento il prezzo che veniva emesso era quello di una nave veloce, ovviamente più alto, di circa 5 euro