Addio all’ orafo Roberto Faraone Mennella ha portato a Hollywood l’ arte del gioiello

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Fonte: Il Mattino

di Aniello Sammarco

La forza e il coraggio non gli sono mai mancati. Ma di fronte alla pandemia che stava costringendo gli italiani a restare a casa e che progressivamente andava ad attanagliare tutto il mondo, Roberto Faraone Mennella aveva deciso di uscire allo scoperto. Designer di preziosi noto per le sue straordinarie creazioni – con il marchio R.f.m.a.s. frutto del proficuo sodalizio con Amedeo Scognamiglio aveva conquistato le star e le personalità di tutto il mondo – si era deciso a raccontare pubblicamente la sua personale battaglia contro il cancro, resa ancora più difficile dalla minaccia del Covid-19. Era il 17 marzo scorso quando sulla sua pagina Instagram era apparso in una foto nella quale erano evidenti i segni della malattia e delle cure per provare a debellarla. Un’ immagine dolorosa, accompagnata da un lungo post scritto in inglese: «Otto mesi in questa montagna russa chiamata cancro, ma non ho mai pensato di parlarne pubblicamente perché è una questione molto personale. Sono stato cresciuto in maniera da affrontare le situazioni e combatterle con discrezione e so che c’ è sempre qualcuno che si trova in una situazione peggiore e più dolorosa della tua. Ma ora ho deciso di parlarne a causa del comportamento senza senso che leggo e vedo intorno a me». Il post invitava chi leggeva a «restare a casa», ponendo l’ accento su come fosse facile, anche senza sintomi, «infettare gli altri, soprattutto gli anziani e le persone come me con il cancro o altre patologie mediche». Infine il suo pensiero era andato «agli angeli là fuori: Roberta, Caterina, Silvia, Paola e le migliaia di infermieri e medici che si prendono cura di noi e lavorano senza sosta, nonostante le dure ore di lavoro, per salvarci la vita».

LE CREAZIONI Ieri la sua battaglia si è conclusa nel peggiore dei modi: Roberto Faraone Mennella si è spento a 48 anni, una vita tanto breve quanto ricca di soddisfazioni.

Nel suo curriculum una serie di straordinari successi, lui che insieme ad Amedeo Scognamiglio era arrivato a New York nel 2001, diventando cittadino del mondo grazie alle preziose creazioni: pezzi di gioielleria che hanno conquistato Londra come Los Angeles, Pechino (dove ha aperto una realtà tutta italiana nel 2012) e Capri (con la sua boutique a via Fuorlovado), isola dove in tanti lo piangono come nella sua Torre del Greco, città dove ancora conservava tanti legami. L’ ultimo saluto avverrà oggi, nel corso di una cerimonia privata nella cappella di famiglia.

Tante le star che hanno indossato i suoi gioielli, tanti i momenti da ricordare. Emozionante fu ad esempio il tributo di Spike Lee nella notte degli Oscar dello scorso anno, quando il regista premiato per la migliore sceneggiatura non originale mostrò a tutti un gioiello in oro 18 carati (al centro un opale di fuoco cabochon di 17 carati decorato da 2 carati di pavé in diamanti) che elesse a suo portafortuna. Come tanta fortuna aveva dato a Faraone Mennella e Scognamiglio il gioiello indossato da Meryl Streep nella straordinaria interpretazione di Miranda ne Il diavolo veste Prada. Nella collezione di star che hanno indossato i gioielli firmati dal creativo torrese anche Charlize Theron, Beyoncé, Rihanna, Magic Johnson e Michael Jordan. Custoditi gelosamente tanti scatti: tra questi quello che mostrava Faraone Mennella e Scognamiglio al fianco di Bill Clinton.