Sbarchi, Capri prepara la fase 3: «Pronti al passaporto sanitario»

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Il Capri day e un passaporto sanitario per l’imbarco. Sull’isola azzurra ci si prepara per la fase tre che con l’apertura totale delle frontiere degli spostamenti, porterà, o almeno si auspica, il tanto atteso movimento turistico. E se all’ombra dei Faraglioni di questi tempi lo scorso anno ci si interrogava su come evitare diecimila e più sbarchi giornalieri, ieri, invece, si faceva la conta beneaugurante dei primi vacanzieri che avevano fatto rotta verso l’isola per l’ultima domenica di maggio. Per la cosiddetta ripartenza, termine che sullo scoglio amato dagli imperatori romani non piace molto ed al quale si preferisce un più aristocratico rinascimento caprese si starebbe pensando a due progetti che non sarebbero necessariamente alternativi tra loro. Da un lato per sancire la definitiva apertura di un’isola, purtroppo deserta, alla pari delle altre località vacanziere, sino a qualche settimana fa, e quindi per fare da richiamo al turismo nostrano ed internazionale, in cantiere ci sarebbe un Capri day. Una giornata da fissare in questo mese di giugno che con una vera e propria cerimonia, abbastanza simbolica e comunque da celebrare in rigorosa ottemperanza agli attuali protocolli, farebbe da inaugurazione della stagione 2020 sull’isola azzurra. Un nastro da tagliare al porto di Marina Grande o nella piazzetta salotto del mondo alla presenza di istituzioni e operatori del settore come spot di promozione della messa in moto della macchina turistica isolana. Dall’altro lato, considerando che lo slogan che si predilige sulla terra di Tiberio è l’isola accogliente e sicura, si sta studiando attentamente l’ipotesi avanzata dal Governatore della Sardegna (e segretario dello storico Partito Sardo d’Azione) Christian Solinas di esibire una sorta di libretto sanitario di negatività al coronavirus. L’idea, se ben incastonata nell’affollato panorama di norme, leggi e decreti made in Italy, potrebbe anche vedere una sua applicazione per le isole, oltre alla Sardegna, ancor di più per quelle piccole come Capri. Monitorare ogni singolo imbarco ai porti di Napoli e Sorrento con destinazione le isole del golfo non è operazione impossibile, così come l’esigenza per territori dalle potenzialità sanitarie limitate di non finire preda di contagi non significa abbaiare alla luna. Intanto ieri domenica estiva sull’isola azzurra con tante famiglie che si regalavano una passeggiata al mare o un giro in barca.