«Zone a turismo prevalente Così si può salvare la Campania»

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Sorrento e Capri «zone a turismo prevalente». L’Atex, associazione del turismo extralberghiero, rilancia la proposta inoltrata, già da tempo, alla Regione Campania di rendere la penisola sorrentina, l’isola azzurra e le altre località campane che vivono di terziario «zone a turismo prevalente», ovvero territori in cui «l’economia dipende pressoché in modo totale dal turismo». Sergio Fedele, presidente Atex Campania Associazione Turismo Extralberghiero e Graziano d’Esposito presidente Atex Isola di Capri, in una loro nota, infatti, hanno ribadito come si tratta di «territori in cui occorrono misure straordinarie e immediate, perché sono travolte da una crisi totale non avendo alcuna alternativa economica». L’idea è stata di nuovo rilanciata e ricordata alle istituzioni, locali, regionali e nazionali, nelle scorse ore dopo che il Governatore della Sicilia Nello Musumeci ha avanzato l’ipotesi per la terra della Trinacria di una «regione a turismo speciale». Il numero uno siculo ha fatto notare che la Sicilia «sarà più penalizzata di altre regioni e pagheremo un conto di questa pandemia più salato rispetto agli altri, visto il boom di prenotazioni che attendevamo». Un ragionamento che era stato fatto molto tempo prima dall’Atex, che «da oltre due mesi ha proposto al governo e alla Regione Campania» l’individuazione delle zone a turismo prevalente. «Anche la Regione Sicilia ha recepito il nostro messaggio dicono dai vertici dell’associazione per il turismo extralberghiero – addirittura allargandolo all’intera isola. Forse un po’ eccessivo. Anche il Presidente della Campania De Luca una settimana fa si era impegnato a rendere operativa questa proposta. Occorre che i sindaci della penisola sorrentina e dell’isola di Capri dicono Sergio Fedele e Graziano D’Esposito – insieme a tutti i rappresentanti della filiera turistica pressino il governo e la Regione per riconoscere i nostri territori come zone a turismo prevalente e per mettere in campo azioni immediate e straordinarie per evitare che una povertà devastante ci aggredisca».