Peppino di Capri: «Giusto intervenire, non è divertimento ma per cortesia salviamo il mio champagne»

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fonte: Il Mattino

di Stefano Prestisimone

«Si, condivido la stretta sugli alcolici ma per cortesia almeno risparmiate il mio champagne».

Con una fulminante battuta che strizza l’ occhio al suo brano di maggior successo, Peppino di Capri commenta la decisione del governatore De Luca che ha disposto il divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche dalle 22.

«Ci voleva uno stop a quel consumo di alcolici fuori controllo che possono creare situazioni di pericolo, risse e, nei casi più estremi, anche di peggio. Quindi appoggio la decisione del governatore De Luca che può essere un buon deterrente», sottolinea: «Chi vuol bere lo farà ai tavolini o al banco di un bar e non mi pare che sia una restrizione così pesante. Tra l’ altro ora i bar resteranno aperti fino alla 1,00. Non vedo la necessità di portarsi dietro bottiglie e altro».

L’ alfiere numero uno del divertimentificio della dolce vita ha oggi uno sguardo saggio sulla vicenda.

«Io sono stato, e forse sono ancora per molti nostalgici, il simbolo della vita notturna di anni fa. Ma all’ epoca erano rarissimi i fatti gravi, al massimo qualche lite. Non c’ era la necessità di sballarsi quasi per forza e si poteva tirar tardi con molta tranquillità. Io per primo ovviamente. Tutti o quasi abbiamo esagerato qualche volta bevendo un bicchiere in più, non c’ è nulla di male, purché si resti in un ambito civile. Invece la bottiglia bevuta per strada ti può quel senso di libertà che poi può sfociare nelle esagerazioni pesanti».

Il governatore De Luca ha anche aggiunto che questo divieto va soprattutto a salvaguardia dei tanti ragazzi tranquilli.

«È chiaro che questo provvedimento è rivolto soprattutto ai giovani, perché gli adulti ad una certa età e ad una certa ora difficilmente stanno per strada a bere alcolici. Per i ragazzi invece c’ è il rischio concreto che possa diventare un vizio e sappiamo quanto sia grave. Tra l’ altro effettivamente girano prodotti scadentissimi, questi shot a 50 centesimi cosa possono contenere? E ne va di mezzo la salute».

Peppino Di Capri come ha vissuto il lockdown per il coronavirus?

«Con grande tranquillità, perché nonostante la situazione grave, la pandemia, le notizie che ci bombardano ancor oggi a tutte le ore, sono riuscito a ritrovare per un po’ me stesso. Il correre quotidiano, il tran tran, gli impegni, ti portano a non fermarti mai a riflettere, a pensare, a guardarsi allo specchio e parlare a se stessi.

Questa è stata una bellissima occasione per me. Certo siamo stati in una situazione di emergenza e di costrizione ma a me ha fatto bene questo stop dal vortice nel quale spesso ci troviamo, dalla folle corsa della vita di oggi».

In questo periodo di lockdown, Peppino ha registrato anche un nuovo brano «Aspettanno», dedicato proprio al periodo di stop da pandemia. «Aspettanno, o tiempo chianu chianu sta passanne, in attesa che na bona stella ci aiuti».

«È un brano che mi è arrivato da una persona che non fa il musicista di mestiere. Anzi per la precisione questa canzone è arrivata al mio tastierista e ci ha incuriosito. Musicalmente l’ ho peppinizzata, trasformandola perché era grezza, e ho anche adeguato un po’ il testo al periodo duro che abbiamo vissuto. Ne è venuta fuori una gran bella canzone, molto gradevole e profonda che spero presto di poter proporre anche dal vivo, visto che per fortuna tutto sta ripartendo. Neppure il tempo di registrarla e di metterla sul web che mi è arrivata la richiesta dal Brasile di poter creare una versione brasiliana. Ho anche trasformato il testo del brano dal napoletano, impossibile da tradurre per loro, in italiano. E voilà ora c’ è anche una Aspettanno a ritmo samba».