Gli aliscafi saltano la penisola Scatta l’esposto dei pendolari

0
156

Fonte: Metropolis

di Marco Milano

L’aliscafo Castellammare-Sorrento-Capri salta la sosta in penisola e i pendolari sorrentini sono sul piede di guerra. Si annunciano petizioni ed esposti per i disagi che dall’inizio della fase due capitano spesso sul porto di Marina Piccola a Sorrento per l’attesa di raggiungere l’isola azzurra, quasi sempre per motivi di lavoro. Il naviglio che da prospetto orario salpa di buon mattino dal porto di Castellammare di Stabia con direzione Capri, infatti, dovrebbe avere anche una tappa intermedia a Sorrento, ma il condizionale è d’obbligo visto che protocolli sanitari alla mano, la capienza del mezzo, particolarmente gettonata per i lavoratori pendolari della terraferma, è ridotta e non consente spesso di poter recepire anche i viaggiatori in attesa a Sorrento. Va detto ad onor del vero che dopo aver fatto scalo a Capri il mezzo riparte alla volta di Sorrento ed effettuando una corsa fuori orario recupera i pendolari in attesa garantendo a tutti di approdare, quindi, sulla terra dei Faraglioni. La particolare situazione porta, però da un lato a far arrivare in ritardo i sorrentini sul posto lavoro ed inoltre il mezzo impegnato con il fuori programma presenta come ulteriore conseguenza il ritardo nell’effettuare la successiva partenza della corsa Capri-Sorrento in programma alle ore 8. Insomma caos e confusione, tutti a contattare aziende e datori di lavoro per comunicare l’orario di arrivo sfalsato. Da parte dell’utenza sorrentina sono partiti anche esposti e proteste ma anche proposte come quelle di intensificare i collegamenti marittimi nella fascia mattutina tra l’isola azzurra e la terraferma o l’impiego di imbarcazioni numericamente più capienti alla luce delle nuove disposizioni in tema di sicurezza sanitaria in modo tale da consentire anche a coloro i quali ogni mattina attendono sul porto di Sorrento di salire a bordo sul mezzo che prevede la tappa in questione, spesso saltata, a Sorrento alle ore 7.15. Danni ovvi per tutti coloro fanno rotta verso Capri per motivi di lavoro e che stanno giungendo quasi sempre in ritardo in questi giorni, ma se in alcuni casi una comunicazione tra dipendenti e datore di lavoro riesce ad evitare incomprensioni ed equivoci, ad avere la peggio in questo senso sono coloro i quali prestano la propria opera in ore lavorative e quindi a prescindere dalla titolarità di colpe e responsabilità del ritardo, si vedono assottigliare le possibilità di guadagno giornaliero che non è esattamente una cosa da poco, dopo lo tsunami che ha travolto l’intera economia lasciando anche inoccupate le persone per un paio di mesi. Ancora polemiche, dunque, sul fronte dei collegamenti marittimi dopo l’appello lanciato dall’utenza caprese sulla quantità di corse via mare giornaliere e la limitazione del diritto alla mobilità. Intanto da oggi arrivano i primi collegamenti in più tra Capri e la terraferma, con l’atteso ripristino del primo aliscafo da Capri per Napoli delle ore 6.50 (con tappa intermedia a Sorrento) ed un totale, ora, tra andata e ritorno di quattordici aliscafi al giorno sulla linea tra Capri e Napoli e dieci sulla linea Capri-Sorrento ai quali vanno aggiunti anche una decina di collegamenti con i traghetti in totale tra Capri, Sorrento e Napoli