Sanità a Capri, nuovi protocolli e vecchi problemi

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

CAPRI – Sanità a Capri nuovi protocolli, vecchi problemi, intanto soccorso in mare per la prima avaria della stagione 2020. Potevano trasformarsi in tragedia nelle ore scorse le lungaggini per le procedure di un “tampone rapido” sull’isola azzurra. Per un isolano con una sospetta emorragia cerebrale che doveva essere trasferito a Napoli per un ricovero in neurochirurgia, infatti, sarebbero trascorse alcune ore prima di raggiungere la sospirata meta partenopea. Nessun problema relativamente all’eliambulanza che doveva portarlo dallo scoglio alla terraferma ma questa volta gli “intoppi” si sarebbero manifestati rispetto ai nuovi protocolli da seguire in caso di soccorso e successivo ricovero. Il paziente, secondo quanto previsto, sarebbe dovuto essere sottoposto prima del “viaggio” a tampone nasofaringeo o a test rapido per escludere positività al coronavirus. A quanto emerso, sembra che non vi fosse la possibilità da parte del nosocomio isolano di analizzare seduta stante i tamponi, (non è certo se per assenza dei kit o altre difficoltà di analisi immediata), fatto sta che sarebbe iniziata un fitto scambio di conversazioni telefoniche, compreso il coinvolgimento della Core, dei vertici dell’Asl e della Prefettura di Napoli. Per il povero malcapitato lo sblocco di un’empasse che poteva rivelarsi fatale si è verificato in piena notte con l’eliambulanza che portava da Napoli ad Anacapri un test rapido, mentre l’ambulanza della Croce Rossa si recava prontamente a Damecuta per prelevare il kit e portarlo all’ospedale “Capilupi” dove il paziente veniva, così, finalmente sottoposto all’esame. Test negativo, poi l’ambulanza trasportava l’uomo ad Anacapri, quindi a bordo l’eliambulanza raggiungeva Napoli per il ricovero presso una struttura ospedaliera cittadina. Soccorsi a terra ma anche a mare con la Guardia Costiera di Capri guidata dal Tenente di Vascello Antonio Ricci che è dovuta intervenire dopo aver ricevuto una richiesta di assistenza da parte di un’unita da diporto, di circa otto metri, con i motori in avaria a circa sei miglia dal porto di Capri. A bordo si trovava una famiglia anacaprese composta da quattro persone, compreso un minore, tutti tratti immediatamente in salvo.