La tintarella arriva a sorpresa, primi turisti in giro per l’isola

0
485

Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello, Patrizia Capuano, Massimiliano D’ Esposito, Massimo Zivelli)

Prove tecniche d’ estate nel golfo di Napoli, dalla Costiera sorrentina fino al litorale flegreo, in un sabato di sole che è cominciato nel segno dell’ ordinanza libera-spiagge del governatore De Luca. Ordinanza emessa nella tarda serata di venerdì con decorrenza immediata, cogliendo di sorpresa i gestori degli stabilimenti balneari che non avevano finora potuto portare a termine i lavori di riorganizzazione post-Covid non avendo ancora a disposizione il «decalogo» per mettersi in regola. Impreparati anche i Comuni che dovranno adesso provvedere a una gestione molto meticolosa delle spiagge libere. Fatto sta che in pochi, tra gli amanti della tintarella abituati a vivere le spiagge già dall’ inizio della primavera, hanno rinunciato a regalarsi qualche ora di insperata libertà, dopo le lunghe restrizioni del lockdown.

Certo non si è visto il tipico pienone di maggio, ma le premesse per un ritorno alla normalità già nel prossimo weekend, sia pure tra mascherine e ombrelloni distanziati, ci sono tutte.

COSTIERA SORRENTINA L’ ordinanza «last minute» ha trovato impreparati gli amministratori locali e i titolari delle attività. Risultato? Ieri la maggior parte degli stabilimenti è rimasta chiusa. Da giorni, invece, si registra un consistente afflusso sulle spiagge libere, dove non sempre le regole anti-contagio vengono rispettate, soprattutto per quanto riguarda l’ uso delle mascherine e il distanziamento interpersonale. A complicare le cose ci si mettono le ordinanze firmate dai sindaci in ordine sparso. Giuseppe Cuomo, primo cittadino di Sorrento, ha annunciato che «i lidi possono aprire, mentre per le spiagge libere l’ apertura è rinviata al 1° giugno». Ma ieri, mentre presso l’ area libera della Regina Giovanna erano assiepati decine di bagnanti (non tutti secondo regole), gli stabilimenti erano chiusi.

A Massa Lubrense il sindaco Lorenzo Balducelli ha lanciato un sos alla Capitaneria di porto «dovendo organizzare il controllo delle spiagge libere e di quelle in concessione». Pronti gli operatori balneari di Marina del Cantone che ieri hanno riaperto quasi tutti; aperti anche i ristoranti, che hanno registrato buoni incassi nonostante la riduzione dei coperti. Off limits fino al 31 maggio, per decisione del sindaco Giuseppe Tito, tutte le spiagge di Meta, anche se l’ ordinanza regionale potrebbe decadere di fronte a quella regionale. Come quella di Vico Equense, dove il sindaco Andrea Buonocore ha riaperto le spiagge l’ 11 maggio, ma con la possibilità di praticare «nuoto e pesca sportiva solo dalle 6 alle 8.30».

CAPRI E ISCHIA Meno di 400 persone sono arrivate sull’ isola azzurra, dove gli stabilimenti balneari resteranno probabilmente chiusi ancora qualche settimana: lo stop all’ edilizia imposto durante il lockdown ha impedito gli annuali lavori di rifacimento dei lidi più gettonati del mondo. Curiosità, nelle stradine deserte, ha destato tra i capresi un gruppetto di turisti inglesi e spagnoli che hanno preferito la passeggiata fino al belvedere dei Giardini di Augusto a una sosta nelle spiagge assolate. Chiusi anche gli stabilimenti balneari a Ischia. La maggior parte dei gestori dei lidi privati sono ancora alle prese con i preparativi e non apriranno se non alla metà di giugno. Le pedane solarium sulle scogliere sono in fase di montaggio a Casamicciola e Lacco Ameno, mentre sugli arenili qualcosa si sta facendo, ma a ritmi assai blandi.

Ma nonostante tutto ieri a Ischia si respirava un’ aria festosa: è arrivato infatti per la prima volta dopo il lungo lockdown il primo drappello dei villeggianti, un migliaio di proprietari di seconde case che hanno animato bar, ristoranti e negozi.

LITORALE FLEGREO Prove d’ estate ieri a Bacoli, presa d’ assalto da centinaia di irriducibili della tintarella. Che, sulle spiagge e nei bar, non sempre erano a prova di multa. Ma non è stato un sabato di totale relax.

Parcheggiatori e operatori turistici sono sul piede di guerra: i primi perché privi dei requisiti richiesti dal Comune per la ripresa, i secondi in quanto non hanno avuto il tempo per adeguarsi alle norme. Luciano Santini del Turistico Beach Park di Miliscola spiega: «Ci hanno telefonato molti bagnanti, ma abbiamo spiegato loro che il lido per la balneazione è ancora chiuso.

Contiamo di essere operativi a inizio settimana. Funzionano invece bar e ristorante». Sulla stessa lunghezza d’ onda le strutture di Capo Miseno. Gugliemo Veca del Beach Brothers conferma: «Siamo aperti solo come bar. Abbiamo deciso di concerto con gli altri operatori, per questo weekend, di non riattivare il servizio balneare. Anche perché i parcheggi sono chiusi». E quindi sarebbe tutto ancora più complicato. Privi di regolamentazione i tratti di spiaggia libera. I titolari delle aree di sosta, dal canto loro, sono in rivolta. Considerano «irrealizzabile» la certificazione richiesta dal Comune.