Si riaprono le seconde case, traghetti subito insufficienti

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Fonte: Il Mattino

di Massimo Zivelli

LE VIE DEL MARE Non solo i collegamenti ridotti ma anche i consistenti ritardi accumulati sulle tabelle orarie di arrivi e partenze. Sono ancora tanti i disagi che stanno vivendo gli utenti di quelle vie del mare che collegano le isole del golfo alla terraferma. Non fossero già sufficienti i contraccolpi sulle economie locali, l’ emergenza virus sta evidenziando una ripartenza assai problematica per residenti e pendolari, quotidianamente in viaggio da e per Ischia, Capri e Procida. E i disagi iniziano a spaventare anche gli operatori turistici, già alle prese con un difficile riavvio di alberghi e ristoranti, perché il nuovo pericolo all’ orizzonte è che l’ intero sistema dei collegamenti marittimi possa andare in crisi, assestando una ulteriore mazzata all’ economia delle isole. L’ evidenza del problema arriva in questi giorni perché a residenti e pendolari si vanno ad aggiungere anche i primi visitatori delle isole. Non si tratta ancora di turisti, ma di viaggiatori che approfittando dell’ allentamento delle misure di restrizione attraversano il golfo per andare a riaprire case delle vacanze e seconde case. «Non mi voglio arrabbiare, proprio oggi che rivedo Ischia dopo 4 lunghissimi mesi – si legge sul post Facebook pubblicato dalla signora Francesca Iovine – ma il traghetto Caremar doveva partire alle 10:45 ed invece è partito con ben 40 munti di ritardo.

Ora è fermo da 20 minuti a Procida. Ma insomma! Si può fare questo considerato che non c’ è affollamento sulla nave e quindi questi ritardi sono inaccettabili?».

MAXIRITARDI Ai 100 minuti occorrenti in tempi normali alle navi traghetto per completare il tragitto di sola andata da Napoli a Ischia con scalo intermedio a Procida se ne aggiungono almeno altri 50, secondo quanto testimoniato ogni giorno dai passeggeri. Ritardi dovuti ai tempi lunghi necessari per controllare la temperatura a chi si mette in viaggio. Dai sindaci di Ischia e Procida partono a cadenza quotidiana appelli alla Regione affinché si riporti il numero delle corse e dei collegamenti quantomeno agli standard invernali. E più attenzione al problema sollecitano anche i sindaci di Capri, Marino Lembo, e di Anacapri, Alessandro Scoppa, che in una nota ufficiale hanno chiesto al presidente Vincenzo De Luca di intervenire per implementare il numero dei collegamenti fra i porti di Napoli e Sorrento e l’ isola azzurra, soprattutto nelle fasce orarie che sono rimaste scoperte in questi due mesi di lockdown. «Con le ultime ordinanze il presidente De Luca aveva annunciato che i collegamenti con le isole sarebbero stati riportati almeno al 60% del loro potenziale stagionale – rilancia il consigliere regionale Maria Grazia Di Scala – e invece siamo ancora fermi a quel 30% che rappresentava un numero di corse sufficienti quando a muoversi erano solo i pendolari che lavorano nei servizi essenziali e quanti dovevano raggiungere la terraferma per motivi di salute e sottoporsi a terapie salvavita.

Ma adesso che tutto si sta rimettendo in movimento, questi collegamenti sono chiaramente insufficienti e non fanno ben sperare in vista dell’ auspicato recupero di alcuni flussi turistici per l’ estate».

L’ amministratore delegato di Medmar, Emanuele D’ Abundo, nel frattempo ha comunicato che la compagnia ha ricevuto l’ autorizzazione a incrementare il servizio di collegamento per l’ isola d’ Ischia. «Nonostante il perdurare della crisi indotta dalla pandemia – si legge nella nota Medmar – la nostra compagnia partecipa allo sforzo per la normalizzazione riattivando quante più corse possibili in questo momento».