Turismo, l’incubo degli stagionali, pronta la protesta anti governo

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

I lavoratori stagionali delle isole del golfo uniscono le forze per far sentire la propria voce al governo. Sono tante le persone che operano nell’ambito turistico a Capri e ad Ischia letteralmente dimenticate dalle manovre straordinarie varate in emergenza coronavirus. Una crisi che non ha risparmiato neanche gli impiegati del settore della penisola sorrentina e della costiera amalfitana. E domani sia dal vivo che a distanza gli stagionali isolani protesteranno contro quanto disatteso dal Governo e a favore della dignità del lavoro e delle persone. La situazione è stata più volte portata alla ribalta delle cronache facendo luce sulla condizione e le preoccupazioni che investono gli addetti al terziario e le rispettive famiglie in previsione di una stagione che dopo un inverno senza indennità potrebbe non promettere nulla di buono ed in ogni caso avrà un trend di gran lunga inferiore rispetto agli anni precedenti. Gennaro Savio, leader del Pciml, già nei giorni scorsi aveva sollevato il caso della clamorosa risposta negativa, per aver sottoscritto il contratto con le agenzie di lavoro e non direttamente con l’azienda, ricevuta dalle istanze dei lavoratori stagionali del turismo per il bonus di marzo. «Scandaloso» lo aveva definito Savio che ora attraverso «La voce del popolo», in onda su Nuvola Tv, ha puntato di nuovo i riflettori sul problema degli stagionali annunciando la manifestazione di protesta di domani dei lavoratori ischitani alla quale aderiranno con una delegazione a distanza anche i cugini di Capri. Patrizio Messercola stagionale caprese che aveva evidenziato anche in precedenza il problema dei lavoratori stagionali dell’isola azzurra, molti ancora nella condizione di inoccupati e senza sussidi pubblici, nel solidarizzare con l’iniziativa lanciata da Savio ha detto che manifestare è doveroso e mette l’accento su un aspetto molto importante: ci si è ricordati che questo settore rappresenta il quindici per cento del pil nazionale, ma forse non lo si conosce fino in fondo. «La stortura della normativa ha spiegato Patrizio Messercola – che ha impedito a tanti lavoratori di poter accedere al bonus forse dimostra proprio questo: non si ha conoscenza del settore turismo, delle sue dinamiche e soprattutto dell’indotto che gira intorno ad esso».