Smottamento di terriccio causa stop alle scale che portano alla Grotta di Matermania

0
357

Fonte: ilmattino.it

di Anna Maria Boniello

Uno smottamento di terriccio lungo il costone di Via Pizzolungo, che sostiene la scalinata che conduce all’Arco Naturale, ha portato il Comune di Capri ad interdire l’accesso ad uno dei più bei sentieri dell’isola. L’episodio, che è accaduto durante la scorsa notte, è stato messo immediatamente a conoscenza del Sindaco Marino Lembo che ha inviato sul posto con urgenza una squadra di operai e tecnici per effettuare il sopralluogo. Una minuziosa verifica che ha messo in luce il pericolo che incombeva mettendo a rischio chi si avventurava per una passeggiata lungo il sontuoso percorso, oltre 300 gradini che vanno da Casa Romita, una delle straordinarie dimore costruite dai Cerio nel secolo scorso, fino alla Grotta di Matermania, la caverna sacra dedicata a Nitra venne consacrata alla divinità Cibele dea della natura, degli animali e dei luoghi salvatici, in cui effettuavano riti sacrificali in onore della dea offrendo a Nitra animali sgozzati all’instante.
I tecnici hanno immediatamente provveduto a transennare la zone e vietare l’accesso alla strada nel tratto che va da Villa Romita fino alla Grotta  di Matermania. Sarà impossibile quindi agli appassionati della passeggiata, sia turisti che capresi, fino al compimento dei lavori di messa in sicurezza, poter godere di quella vista straordinaria, che affaccia su Villa Malaparte e tanto affascina capresi e turisti che vengono da ogni parte del mondo. Lo smottamento ha provocato poi il cedimento strutturale al di sotto della scalinata e quindi il Comune ha provveduto ad installare segnaletiche di divieto di transito già nelle zone che portano a quel percorso da Fuorlovado alla Piazzetta di Tragara, Via Matermania. Tre strade che incrociandosi tra loro portano alla zona oggetto oggi di chiusura. Domani, anche se domenica, ci sarà un ulteriore sopralluogo per consentire lavori urgenti per mettere in sicurezza il costone ed impedire il crollo della scala che si arrampica lungo il pendio per oltre 400m.