Verso l’estate: il momento della frittata, meglio se “tiberiana”

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di Marco Milano

Arriva il caldo, voglia di piatto unico, rapido, buono per tutti gli usi, signori entra “mademoiselle” la frittata. E’ superfluo sottolineare come per la frittata, quella semplice, ingrediente base siano le uova, meglio se fresche, meglio ancora se prodotte da galline isolane e prese ancora “calde” dal pollaio. Più complesso è il procedimento di ricerca di ingredienti di qualità se si vuole arricchire la propria frittata e farla diventare “ripiena”. La frittata in ogni caso è un piatto italiano doc, simile ma non uguale alla francese omelette. A distinguerci dalla cucina transalpina è la cottura che avviene da entrambi i lati a differenza dell’omelette che non viene girata durante la cottura e viene portata in tavola piegata in due, con eventuale farcitura di altri ingredienti. Tradizionale “secondo piatto” la frittata nella tradizione napoletana viene definita “piatto di mezzo” vale a dire a intervallare altre portate o anche come “piatto a metà” ovvero per un pranzo non completo, una sorta di spuntino, ed in questo “la frittata in mezzo al pane” è tra i più graditi e gettonati. Nella classifica delle più cucinate, dopo la frittata semplice, si piazza al secondo posto la frittata di cipolle. Piatto contadino, con cipolle bianche, olio, sale, pepe e parmigiano, custodisce nostalgia ed affetto per i nostri nonni e le generazioni che ci hanno preceduto ma probabilmente riporta ad un sapore vagamente “invernale”. Suggeriamo, invece, di sperimentare per questi periodi la frittata di friarielli che ribattezziamo ben volentieri “frittata tiberiana”.

FRITTATA TIBERIANA DI FRIARIELLI

Ricetta per sei persone:

500 gr. di friarielli

6 uova

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di pecorino romano

peperoncino forte a piacere

50 gr. di olio per i friarielli

olio per friggere q.b.

aglio, sale, pepe q.b.

Procedimento:

Lavate i friarielli, portateli ad ebollizione in acqua salata in pentola coperta, poi toglieteli dal fuoco, sgocciolateli e premeteli con un mestolo. Soffriggete aglio e peperoncino nell’olio e quindi aggiungete i friarielli, portandoli a cottura a fuoco basso. Quando i friarielli sono ben “insaporiti” toglieteli dal fuoco e metteteli a raffreddare. Passate alla “sbattitura” delle uova con sale, pepe e formaggi grattugiati e quando è tutto ben amalgamato aggiungete i friarielli. Prendete una padella aggiungete abbondante olio e versate il “mix” spianandolo con una forchetta. Portate a cottura la frittata in padella a fuoco basso in modo da non bruciarla e tenendo la padella leggermente inclinata per consentire alla fiamma di raggiungere il composto in modo uniforme e ruotatela evitando la classica “bruciatura” al centro. Dopo aver cotto la prima “facciata” aiutandovi con un coperchio rivoltate la frittata e passate a cuocere “il rovescio” e la frittata tiberiana è pronta. Suggeriamo di servirla su pomodoro condito o foglia di lattuga o come golosa farcitura di un panino, possibilmente croccante, appena “sporco” di maionese.