Focus di Massimo Maresca – La paura di non farcela

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Focus

      di Massimo Maresca

    La paura di non farcela

         E in fin dei conti è proprio da non credere, eppure è così! Siamo arrivati alla fase 2. Cosa sia di preciso questo momento storico nazionale, di cui scriveranno gli storici di domani, non si sa bene ancora. La stessa comprensione di questa fase non si capisce immediatamente ai più che, pur di sentirsi vivi, si inventerebbero qualsiasi cosa.

         La fase 2 è iniziata, come inizierà senza dubbi la terza. Ora il punto – e a Capri si vede molto bene – è: ce la possiamo fare? Oppure lo stucchevole slogan “Andrà tutto bene”, riprodotto in vari formati e variazioni sul tema, andrà ad assolvere il compito di ‘placebo memoria’ alla stregua del ‘vai a dormire presto altrimenti Babbo Natale non viene’? In altre, saremo in grado di rialzarci da questi mesi tinti di assurdità?

         Mi sembra scontato dire di sì. Eppure, ora più di prima, la risposta scontata è quella giusta. Ce la faremo, senza dubbio alcuno. Soltanto dovremmo considerare un piccolo aspetto, solo uno. La questione del paletto. Mi riferisco a come un elefante viene cresciuto in cattività, a come è legato ad un paletto piantato in terra, a come è limitato dalla lunghezza di una catena, a come l’animale cerca di liberarsi ma invano perché non ne ha le forze. Il punto è che l’elefante cresce, il tempo passa, ma nella sua testa il palo sta sempre lì e non può liberarsi. Potrebbe sradicare un albero, adesso che è adulto. Ma non lo fa. È bloccato dentro, è convinto che quel fuscello sia imbattibile.

La questione è delicata, considerando ogni aspetto e necessità della nostra isola caprese. Ma prima di fare progetti, prima ancora di prendere il metro e fare a gara a chi ce l’ha più lungo il ristorante o lo stabilimento balneare, sarebbe il caso di prendere consapevolezza di due cose: i limiti non finiscono (paletto) ma noi ci facciamo più forti (elefante adulto).

Ci vediamo alla fase 3!