L’arte a distanza: nasce a Napoli e passa per Capri il progetto “CinquiNA” – video

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Artwork di Stella Calculli

di Massimo Cerrotta

L’arte a distanza, al tempo del Covid-19, parte da Napoli, passa per Capri e mette in comunicazione, attraverso il gioco, tutta Italia.

Nasce così, dalla volontà di non smettere di collaborare e di continuare a confrontarsi creativamente nonostante l’isolamento spalancatosi a causa dell’emergenza coronavirus, il progetto culturale “cinquiNA”, immaginato dai giovani artisti Tommy Grieco, Rosita Vallefuoco, Chiarastella Sorrentino, Napoleone Zavatto e Ilena Ambrosio. Non una gara, ma un gioco per rendere fertile questo tempo di distanziamento umano, per renderlo utile ad immaginare il tempo di domani. Il numero cinque è protagonista. Venti artisti, sconosciuti tra loro, vengono divisi dal caso in cinque gruppi, all’interno dei quali si ritrovano un autore/autrice, un attore/attrice, un/una musicista, uno scenografo/scenografa o un illustratore/illustratrice. A completare la cinquina arriva quindi, per ciascun gruppo, un imprevisto, un tema, assegnato anch’esso dal caso. Esplorando questo imprevisto e confrontandosi tra di loro, gli artisti di ogni gruppo devono quindi creare, entro cinque giorni, una composizione originale della durata massima di cinque minuti. Consegnate le tracce, le creazioni vengono poi pubblicate su Spotify, Youtube e SoundCloud e condivise tramite social.

Ad una delle tracce ha collaborato, in qualità di autrice, Martina Gargiulo, giovane artista caprese trapiantata a Roma, dove lavora come aiuto regista per opere di drammaturgia contemporanea e dove ha anche debuttato come autrice e regista, la scorsa estate, con il suo corto teatrale “Fglia n.1”. A dare voce al suo testo, intitolato “Onda Alta”, l’attrice Jessica Granato, originaria di Reggio Calabria, accompagnata, nel suo delicato ed eppure dirompente flusso di coscienza, dalle note del musicista aversano Alessio Pescara, note che sanno di conversazioni rubate, sole, salsedine ed emozioni incalzanti. A completare il tutto, con i colori del mare e la fluidità del movimento libero, l’artwork ad opera di Stella Calculli, scenografa originaria di Matera.

Una composizione, questa, che unisce varie sensibilità artistiche fino a quel momento mai incontratesi prima, il tutto nel segno di un tema assegnato casualmente: il tatto. “Onda Alta” ci racconta allora di una ragazza ad un matrimonio, una ragazza il cui corpo “sente tutto, anche ciò che non vorrebbe”. E nel mezzo di questo maremoto precipitante di sensazioni concatenate, arriva anche “un incontro senza parole, anzi, prima delle parole”. Un gesto d’affetto che porta timore, e infine sollievo: mani che si cercano e si trovano sulla tovaglia di un tavolo, dicendosi tutto, senza che nessuno abbia ancora osato aprire bocca.

“Ringraziamo i ragazzi di CinquiNa per questo incontro creativo nonostante il limite della quarantena” dichiarano gli autori di Onda Alta. “Nessuno di noi si era mai incontrato prima e sicuramente non ha potuto farlo in questo momento ma nonostante tutto in cinque giorni è nata Onda Alta, a dimostrazione della sete di collaborazioni creative che si adattino al periodo che stiamo vivendo. Avevamo un compito: includere il tema del tatto nella nostra opera. Il tatto è forse il senso che più di tutti in questo momento abbiamo necessità di riscoprire ed è per questo motivo che Onda Alta, in ogni sua parte, testo, musica, voce e artwork si propone di restituire la sensazione del tatto piuttosto che raccontarla.”

Oggi, più che mai, progetti come “cinquiNA” servono: per alimentare scambi e corrispondenze artistiche, per combattere distanze, paure e limitazioni attraverso il gioco e attraverso la condivisione di piccoli ma intensi momenti di creatività.

GUARDA “ONDA ALTA” SU YOUTUBE

Ecco i link per ascoltare “Onda Alta” anche su Spotify e SoundCloud:

Spotify: https://spoti.fi/2VPjRpG

SoundCloud: https://bit.ly/3facr8d