Capri protocollo di collaborazione fra Comune, parrocchie ed associazioni per fronteggiare l’emergenza Covid-19

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Fonte: www.ilmattino.it

di Anna Maria Boniello

Capri – Sull’emergenza Covid 19 è stato firmato questa mattina un Protocollo di collaborazione dal Comune di Capri, dal delegato ai servizi, dal Consigliere Delegato al Volontariato, dalle Parrocchie dell’Isola di Capri, la San Vincenzo de’ Paoli Capri e dall’Ascom Capri.
All’interno del protocollo di collaborazione che prevede una serie di attività a sostegno delle persone indigenti e delle famiglie in questo periodo di emergenza di cui non si può ancora preveder la fine, si lancia un invito a tutti quelli che attualmente si trovano in difficoltà ed anche di incertezza lavorativa dovuta allo stallo del commercio che si prolunga con la chiusura di tutte le attività fin dal termine della stagione 2019. L’invito è a prendere contatto con le organizzazioni che hanno firmato il protocollo al fine di poter beneficiare della distribuzione di generi alimentari e di prima necessità.
Nella stessa nota che è stata pubblicata sulla pagina istituzionale del Comune, si fa un primo resoconto della raccolta dei fondi già versati sul conto corrente intestato alla San Vincenzo de’ Paoli che attraverso le donazioni dei cittadini ha raggiunto la cifra di ventimila euro e ben 157 sono state le spese alimentari consegnate gratuitamente alle famiglie che ne hanno fatto richiesta attraverso i volontari.

Il gruppo di lavoro formatosi con il Protocollo di Collaborazione ha anche fatto sapere che la raccolta di fondi continua anche nei centri commerciali attraverso l’istituzione dei cosiddetti carrelli solidali. 
A questo genere di attività hanno partecipato tutti i volontari e le loro associazioni di appartenenza che hanno affiancato la Protezione Civile del Comune di Capri e i cittadini che hanno formato una grande rete di solidarietà che sta rendendo possibile l’iniziativa a sostegno anche di quel comparto di lavoratori stagionali che, viste le incertezze del futuro, non sanno se quest’anno potranno svolgere la loro attività, gli alberghi, nei ristoranti, nelle boutique e in quella micro rete di esercizi commerciali in cui fino ad oggi avevano trovato occupazione estiva.