Isolotti galleggianti in acqua, dal lido Le Ondine di Capri parte l’idea per aprire in sicurezza

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Fonte: Il Denaro

di Marco Milano

Isole galleggianti in mare e no alle ‘cabine’ in plexiglass sulle spiagge. I litorali della Campania potrebbero essere i pionieri di un’idea innovativa per rispettare le restrizioni della strana estate 2020 e farsi trovare pronti se dopo il lockdown dovesse partire il turismo balneare. L’alternativa al plexiglass parte dalla terra amata dall’imperatore Tiberio, Capri, con la titolare del beach club ‘Le Ondine’ a Marina Grande Gemma Rocchi che ha suggerito la soluzione di isolotti a mare dalle telecamere di ‘Telecapri’. ‘Creare isole galleggianti con lettini e scalette – ha spiegato Gemma dove gli ospiti possono scendere in acqua o prendere il sole. Strutture temporanee di facilissima rimozione alle quali gli ospiti possono accedere con il pattino. Stanno lì, fanno il bagno, si godono la giornata’. Una exit strategy per aprire lidi e beach club che ha trovato subito adesioni tanto che potrebbe rappresentare ‘il manifesto’ per la ripartenza dei litorali campani, da Capri a Ischia, da Procida alla penisola sorrentina, sino a Positano, Amalfi e le tante altre perle della regione. Le perplessità sulle separazioni in plexiglass secondo l’imprenditrice caprese sono dettate dalle peculiarità di territori come Capri e non solo, sia per le dimensioni ridotte che per la conformazione in ciottoli e ‘pavimentazioni irregolari’. Se quella che esteticamente sembra una serra in miniatura può andar bene per le chilometriche distese di sabbia di altre località italiane, dunque, non è una strada percorribile per i posti di mare campani che dall’idea lanciata durante la trasmissione ‘Speciale coronavirus’ in onda su ‘Telecapri’ potrebbero invece trovare il punto di inizio dell’organizzazione della anomala stagione 2020. L’ipotesi di perdita di introiti, secondo gli ultimi dati, purtroppo potrebbe essere di oltre il sessanta per cento per gli stabilimenti balneari e per chi vive di attività sul mare e gli addetti ai lavori provano a delineare anche altre ipotesi per la riapertura in sicurezza come la disposizione di lettini e ombrelloni in maniera diversa e comunque che possano mantenere il fatidico metro di distanza. In attesa di capire quanto arriverà dall’agenda di Governo sul fronte del turismo balneare, le località campane che si affacciano sul mare, in ogni caso, provano a trovare la loro ricetta, anche perché come ha ricordato la stessa Gemma Rocchi ci si trova dinanzi a località e realtà molto diverse tra loro lungo tutto lo Stivale italiano e quindi ‘non esiste la soluzione ma esistono le soluzioni’.