A maggio riapertura Tribunale anche a Capri, gli avvocati chiedono misure di cautela sanitaria

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Fonte:www.ilmattino.it

Nuovo grido di allarme da parte del Foro di Napoli: “Il nostro personale non può lavorare da remoto sui registri di cancelleria, quindi o sono costretti a tornare in ufficio oppure devono essere autorizzati a farlo. Altrimenti non sarà possibile far ripartire l’attività giudiziaria dopo l’undici maggio” (data verosimilmente in cui potrebbero riaprire il Tribunale).

E’ questo, in sintesi, uno dei punti essenziali dell’ultima delibera dell’Ordine degli avvocati di Napoli riunitosi in videoconferenza due giorni fa. «Il Tribunale di Napoli, così come gli uffici del Giudice di pace e le sezioni distaccate di Ischia, Capri e Procida – ha spiegato il presidente dell’Ordine, Tafuri –  richiedono una speciale attenzione e adeguati provvedimenti di cautela sanitaria. Le forme di lavoro agile non consentono il collegamento da remoto ai registri informatici se non dai dispositivi del medesimo ufficio per cui, senza presenza fisica nello stesso, i dipendenti non sono nelle condizioni di eseguire le mansioni ordinarie loro attribuite e di espletare gli adempimenti necessari alla continuità e completezza del servizio. Pertanto, in vista della ripresa dell’attività giudiziaria fissata per il 12 maggio, abbiamo chiesto ai Capi degli uffici giudiziari che il lavoro e la presenza in ufficio del personale amministrativo sia adeguatamente organizzato. Inoltre, in tutti i suddetti uffici devono essere assicurate le condizioni di sicurezza a tutela della salute di tutti gli operatori, previa sanificazione e disinfezione degli ambienti e controllo dei filtri degli impianti di areazione. E infine che siano resi disponibili agli operatori interni (dipendenti e magistrati) i dispositivi di protezione individuale previsti dalla legge (guanti e mascherine, oltre all’installazione di dispencers con materiale di gel disinfettante)».