Focus di Roberto Russo – Covid19 : Ipotesi per la riapertura in sicurezza dell’ Isola di Capri.

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Buona Pasqua a tutti…
In attesa del vaccino,
è giusto ipotizzare percorsi alternativi per tutelare le nostre persone, le nostre imprese, nostri potenziali clienti, ma soprattutto le nostre auspicabili riaperture…
Questa potrebbe essere un’ipotesi di lavoro,
molto interessante,
se applicata in maniera corretta e senza alcun margine di errore..
Per un’isola come Capri,
è più facile gestire questa operazione,
in quanto Capri ha una sola porta di ingresso ufficiale,
cioè il Porto di Marina Grande.
La mia idea, che forse sicuramente sarà sbagliata e forse sicuramente inadatta è la seguente.
Prima fase:
Tamponare tutti i cittadini di Capri ed Anacapri.
Seconda fase:
Avere uno screening su tutta la popolazione tamponata, inserendo tutte le informazioni in tempo reale, in un DATA BASE….
PER QUESTO PROGETTO,
OVVIAMENTE TUTTI I CITTADINI DOVRANNO RISULTARE NEGATIVI, ALTRIMENTI IL PROGETTO NON SI PUÒ AVVIARE…
Terza fase:
Creare un Ceck Point Sanitario a Napoli, Stazioni Molo Beverello, Calata di Massa, così come Sorrento e quindi anche Castellammare.
Questo Ceck Point servirebbe per effettuare test sierologici
IGM-IGC, a tutte quelle persone che desiderano arrivare a Capri.
Il test ha una funzione immediata di risposta (10 min).
Le persone che si sottopongono al test,
con risultato negativo, saranno  autorizzate ad entrare e quindi ( auguriamoci ) anche a soggiornare negli alberghi di Capri…
Tutti coloro, che invece,
risulteranno positivi,
non avranno l’accesso per entrare a Capri…
Questa fase sanitaria dovrà essere accompagnata ad una serie di informazioni che la persona dovrà sottoscrivere al momento in cui si sottopone al Test, che andranno ad essere inserite sempre nel Data Base,
con un controllo incrociato poi, su tutte le postazioni di Ceck Point..
Al termine della terza fase  sarà assegnata ad ogni passeggero una “GREEN CARD”,
che la persona dovrà sempre avere con se, durante il proprio soggiorno a Capri, e che sarà restituita al Ceck Point del porto scelto per il ritorno.
La scheda a cui il passeggero si dovrà sottoporre, dovrà contenere queste informazioni:
0)OBBLIGO DI SCANNERIZZARE IL DOCUMENTO DEL PASSEGGERO.
1) motivo del viaggio
2) luogo dell’eventuale pernottamento (Capri o Anacapri)
3) nome dell’albergo o altra residenza
4) contatto cell phone
5) data di rientro su Napoli
6) numero persone che si accompagnano nel viaggio con stessa destinazione e luogo di pernottamento.
Tutto questo comporterebbe una serie di controlli ed una serie di restrizioni sull’isola,
per tutti coloro che decidessero di soggiornare sull’isola…
Una prima ristrettezza,
potrebbe essere quella che all’ospite non gli sarebbe consentito di lasciare l’isola per un giro in barca ed un ipotetico lunch a Nerano
( dico Nerano, ma potrebbe essere anche Ischia o altro)
e questo per l’evidente motivo, di non dover rischiare di avere un ospite immune in un contesto ( appunto il ristorante o altro fuori dal territorio Capri ) non sicuro…
Avere un territorio immune significa non aver nessun contagiato, e quindi non aver nessun contagiato al 100%,
potrebbe significare,
non indossare mascherine, guanti, limiti di distanza, altro.
Fermo restando le solite regole di lavarsi spesso le mani…
Tutte le altre persone,
non residenti, che chiameremo Frontalieri, cioè tutte le persone che svolgono sull’isola lavori di una giornata,
o anche i famosi turisti per caso, i così detti, day people,
ogni giorno, che verranno a Capri, dovranno sottoporsi al test sierologico ed anche loro dovranno munirsi di una “GREEN CARD”.
Mi rendo conto che il progetto è un grande progetto,
che comporta uno spiegamento di uomini e mezzi, ma sarebbe un’iniziativa unica nel suo genere,
che andrebbe a garantire la sicurezza e l’immunità  di tutti i residenti, dei lavoratori e soprattutto degli ospiti.
Non avere restrizioni,
vorrebbe dire,
cenare regolarmente e come sempre in ogni ristorante caprese, senza tener conto di distanze tra una persona e l’altra, senza dover tener conto di distanze impossibili nel contesto locale, tra un tavolo e
l’altro;
trascorrere una felice serata ai tavoli dell’Anema & Core,
sorseggiare un aperitivo si bar della Piazzetta e tanto altro…
Immaginate solo
Il battage pubblicitario di tale operazione…
BE HAPPY AND BE SAFE IN CAPRI ISLAND..
Questo meccanismo,
si potrebbe facilmente applicare anche ad alcuni alberghi situati in posti un po’ più riservati, come il San Pietro di Positano o molti altri….
Ovviamente non faccio parte di un Comitato Scientifico,
sono un modesto imprenditore, che ha però l’obbligo,
come tutti,
di trovare soluzioni adeguate,
per continuare a gestire le proprie attività  e garantire posti di lavoro per il proprio personale…
Un progetto ambizioso,
molto ambizioso,
che sicuramente può essere migliorato, anzi deve essere migliorato….
Un cordiale saluto a tutti
Roberto
🇮🇹

🙏❤