Pubblicità alla Grotta Azzurra, l’opinione di Rocco Barocco.

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Anna Maria Boniello. Capri –“E’ comprensibile che il Sindaco e gli amministratori debbano fare cassa in questo momento di crisi, però attraverso un’accurata ed oculata scelta dei luoghi”. E’ questa in sintesi la proposta alternativa avanzata da Rocco Barocco, lo stilista considerato a Capri un isolano doc, e che ha fatto del buon gusto la sua filosofia di vita.

D: Il progetto lanciato dal Sindaco di Capri prevede però solo l’apposizione di un logo o del nome di un’azienda sulla struttura in plastica che emerge a pelo d’acqua e che argina il movimento ondoso che disturba i natanti nella piccola baia antistante la Grotta Azzurra. Questa forma di pubblicità disturberebbe tanto l’ambiente?

R: A noi operatori della moda fa sempre piacere pubblicizzare e diffondere il proprio marchio, però in questo caso parliamo della Grotta Azzurra, l’antro a mare di Tiberio, che nell’immaginario collettivo è un luogo mitico per antonomasia.

D: Quindi lei è totalmente contrario alla proposta del Sindaco di utilizzare alcuni luoghi dell’isola per fare cassa?

R: Assolutamente no, sto parlando della Grotta Azzurra, che viene visitata da migliaia di persone al giorno, però ci sono alcuni luoghi ancora più frequentate : penso alle banchine del porto commerciale, crocevia di passaggio di migliaia di turisti al giorno, alle tendine d’attesa sui moli, agli spazi dei parcheggi pubblici di bus e taxi che non sono assolutamente protetti, le panchine disseminate lungo tutto il territorio, muretti e ringhiere di protezione delle strade periferiche : sono questi i punti da offrire alle aziende per gli spazi pubblicitari. Eviterei invece quegli angoli di paesaggio che rendono fascinosa l’isola e che secondo me dovrebbero restare intoccabili.