Focus di Massimo Maresca – Una Pasqua per saltare

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Sunset on Capri Island with typical village.

Focus

  di Massimo Maresca

 Una Pasqua per saltare

Senza voler entrare in troppi dettagli, che rischierebbero di farci imbottigliare nei meandri di congetture etimologiche, la parola pasqua in origine starebbe ad indicare una precisa azione: saltare, andare oltre, superare, oltrepassare.

Questo tempo, sia a Capri che in qualsiasi altra parte del globo, non dovrebbe solo premere sulle ferite dalla vita e mandare ulteriormente nel panico coloro che si domandano come non rischiare il tracollo. Questo tempo dovrebbe aprirci ad uno slancio che va oltre, capace di vivere il presente, ciò oggi abbiamo, sapendo che l’assurdità di quanto viviamo passerà.

La Pasqua ci spinge a saltare, ci spinge con la mente e con il cuore a quell’oltre delle nostre tragedie, a quella speranza che non delude le aspettative. La Pasqua ci aiuta magari a capire anche dove, fin ad oggi, abbiamo toppato e ci fa desiderare di essere migliori, come popolo e come singoli. Certo! Non è bene farsi illusioni. Siamo quel che siamo e il rischio di uscirne peggiorati è altissimo. Ma dobbiamo essere consapevoli che le cose potrebbero andare diversamente e che il tiro delle vite di tutti noi potrebbe raddrizzarsi un pochino.

Le iniziative solidali, il tricolore proiettato sulla facciata di un hotel, le preghiere dei parroci in diretta social, i disegni colorati dei bambini, il caro Guido che canta con la chitarra e, finanche, un bellissimo polpo che nuota indisturbato nella acque del porto, tutto ci fa ben sperare e ci rammenta che siamo esseri pasquali, esseri che saltano, superano e che, uniti, sapranno andare oltre.

Sapremo andare oltre, sapremo rialzare il capo, sapremo come rimetterci in piedi. A tutti i nostri affezionati lettori gli auguri di una Santa Pasqua!