Arriva la card per il trasporto sugli autobus per i residenti ma è polemica a Cpari

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Anna Maria Boniello. Capri – Trasporti su gomma a Capri, si apre il dibattito sul varo della card magnetica riservata ai residenti. Il ticket scontato da 1 euro e 10 applicato ai residenti dei Comuni di Capri ed Anacapri, ha fatto balzare all’onore delle cronache un mercato parallelo sul titolo di viaggio riservato ai residenti che pagano un costo a 1 euro e 80 fissato per turisti e non residenti sull’isola. Le due società che gestiscono sull’isola i servizi pubblici su gomma, ATC e Staiano Autotrasporti, attraverso la nascita di Unico Capri, sono oggi al centro dell’attenzione a causa dell’iniziativa che prenderà il via il 1 Marzo che prevede per tutti i residenti a cui è rivolto il beneficio di munirsi di una card elettronica personalizzata, al costo di 6 euro per 10 anni, sulla quale poter caricare uno stock di biglietti a tariffa scontata. Una novità che sta facendo discutere gli utenti che non intendono accollarsi il costo della card, anche se di pochi euro e di una durata di dieci anni. Del caso si è interessato anche il responsabile per la Penisola Sorrentina dell’Associazione Nazionale Liberi Consumatori Gaetano Simeoli, e reazioni si registrano anche nelle due amministrazioni comunali. I due sindaci hanno chiesto un incontro in Provincia con il responsabile dell’Assessorato ai Trasporti “Al quale – dice il Sindaco di Capri Ciro Lembo – andremo a chiedere rimedi per evitare che i nostri cittadini debbano accollarsi il costo della card, anche se riteniamo che la card serva a snellire i flussi e evitare il caos alle biglietterie”. Pienamente d’accordo sull’istituzione della card elettronica si trova anche il primo cittadino di Anacapri, Franco Cerrotta “la card magnetica con foto – dice Franco Cerrotta – eviterà il malcostume purtroppo diffuso di acquistare per non residenti il biglietto cartaceo scontato mettendo in essere un vero e proprio doppio mercato che bisogna arginare. Quindi – conclude Cerrotta – anche se avremmo preferito che il costo della card fosse a carico della società, che già non gode di contributi pubblici, e quindi noi ci attiveremo per trovare un’alternativa per non far gravare i costi della card sulla cittadinanza.”