Il sindaco Marino Lembo: “Basta con la caccia alle streghe e allarmismi inutili. Nessun falso residente è sbarcato a Capri”

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fonte: Metropolis

di Marco Milano

“Niente allarmismi né caccia alle streghe a Capri” dice il sindaco, intanto presentata la progettazione di due reparti di terapia sub-intensiva per l’ospedale Capilupi e l’associazione “Atex” di Sorrento e Capri chiede ai portali di booking on line “provvigioni minime per rilanciare nel 2020 il progetto mirato al turismo nazionale”. Un’isola normale, questo l’obiettivo che si pone il sindaco di Capri Marino Lembo che ha invitato la cittadinanza “a evitare la caccia alle streghe” assicurando che “a Capri non è arrivato nessun falso residente – in merito a polemiche nate in rete su presunti sbarchi di chi vive a terraferma ma gode di residenza sull’isola – è un problema che non esiste. Cerchiamo di non creare allarmismi inutili. Insieme poi dovremo affrontare la seconda prova difficile, quella di dare serenità ai capresi – conclude il sindaco – affinché Capri ritorni ad essere un’isola normale”. Per l’ospedale “Capilupi” arriva una proposta di progettazione e realizzazione di due reparti di terapia sub-intensiva per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Per l’unico nosocomio isolano che proprio nelle ultime ore ha ricevuto da un’imprenditrice anacaprese, che vive a Roma, una donazione di diecimila euro per l’acquisto di due monitor multiparametrici, l’associazione “Tecnici & Progettisti Isola di Capri” ha presentato ai due sindaci isolani un’idea progettuale che consentirebbe la “realizzazione di reparti dedicati alla terapia sub-intensiva per l’individuazione, l’isolamento ed il ricovero di pazienti sospetti/confermati da Covid-19”. Secondo l’approfondito studio, coordinato dall’architetto caprese Gianvito Conte e sviluppato da un “team” di professionisti isolani si potrebbe dare vita ad “una unità intermedia tra la degenza ordinaria e il trattamento intensivo”. La proposta di realizzazione dei reparti “potrebbe tornare utile anche per la gestione futura di eventuali emergenze sanitarie”. Dalla penisola sorrentina e dall’isola azzurra appello congiunto a “Booking”, “Airbnb” e “Expedia”. Le associazioni “Atex” di Sorrento e Capri, che riuniscono le strutture extra-alberghiere hanno chiesto ai colossi della prenotazione on line “di ridurre notevolmente  le commissioni per il 2020 a tutti i turisti italiani che andranno in vacanza in Italia. Una strategia per consentire la prima fase della ‘ripartenza’”.