Anche a Capri immagini e filmati proiettati sui muri: «Con l’ arte combattiamo la solitudine»

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Fonte: Il Mattino

di Maria Giovanna Capone

Uscire di casa si può. Ma con l’ immaginazione, l’ arte e la creatività. I muri di molti quartieri di Napoli si stanno infatti animando, diventando uno spazio collettivo di vita e condivisione.

Apriamo le finestre-Sciorinate è una vera e propria chiamata ai balconi dove chiunque può proiettare reportage, documentari e fotografie, o inviare il materiale agli ideatori del progetto e ai fotografi che stanno aderendo.

La fotografia diventa quindi il mezzo con cui avvicinare le persone, grazie anche alle dirette Facebook, dove chi vive lontano dai muri illuminati di vita può comunque partecipare, tutti insieme sebbene distanti. Quartieri Spagnoli, Centro storico, Museo, Vomero, San Ferdinando sono solo alcuni degli spazi dove stanno esplodendo immagini e suoni per sentirsi meno soli, con l’ arte che ci fa compagnia.

IL PROGETTO «Il progetto Apriamo Le Finestre-Sciorinate è un invito alla cittadinanza napoletana a illuminare le facciate dei palazzi della città con i proiettori al fine di condividere musica, arte, fotografia o cinema con il vicinato» spiega l’ ideatrice Francesca Lugnano. Idea condivisa dalla photo consultant Roberta Fuorvia, che ha coinvolto soprattutto fotografi e videomakers di Napoli.

Fotografie e reportage sciorinati, ossia «stesi come i panni all’ aria, per metterli in mostra. È un incitamento a reagire, a riempire con ogni forma d’ arte uno dei pochi spazi che ora ci permette di entrare in contatto con gli altri, seppur a distanza: le nostre finestre».

DAGLI ABISSI AI FUJENTI Tra i più attivi nelle proiezioni di quartiere c’ è il fotografo Mario Spada che ha mostrato sulle mura interne di Porta di San Gennaro il suo lavoro Il sangue della Madonna sui riti pasquali dei fujenti della Madonna dell’ Arco ma anche di altri colleghi. Come Sea Life di Claudio Palmisano; oppure CinemaMundi di Stefano De Luigi. Elvis & Presley è invece il progetto fotografico di Robert Huber e Stephan Vanfleteren, con il montaggio video di Tony Gentile, che ritroviamo come autore nell’ intenso La Guerra, un ritratto di Palermo tra la fine degli anni ’80 e l’ inizio dei ’90 accompagnato dal testo di Davide Enia e le musiche di Giulio Barocchieri. C’ è poi Habana Cruda di Giancarlo Ceraudo, Love_etcetera dei fotografi Marylise Vigneau e Aun Raza, e Teatro d’ Italia di Massimo Siragusa.

Tutte le proiezioni si possono rivedere sulla pagina Facebook di Mario Spada o del Centro di Fotografia Indipendente.

LE PERFORMANCE Sui tetti del collettivo Casa Coraggio all’ Olivella invece proiezione e performance live La Sciorinata, mentre su due balconi alle Vecchie Case nel quartiere San Ferdinando c’ è stata invece P.P.P.P. (Prova di ping-pong poetico). Giulia Morrica in via Belvedere ha proiettato le diapositive di New York e Città del Messico, Cristina Cusani a Pizzofalcone Viewpoint, diapositive dal 2004 al 2006. Roberta Fuorvia ha mostrato in via Mezzocannone Let me tell you di Valentina Argìa Socievole, Les Surréallisme di Floriana D’ Ammora e Ludovica Bastianini su musiche di Antonio Cece, e Polline di Sergio Morra con video editing di Giuseppe Riccardi, che a sua volta sui muri di via Girardi ha proposto il suo documentario Una vista di Napoli su Napoli, Beesman realizzato nel 2015 in terra beneventana, Body Island Project progetto multimediale realizzato a Capri con Valeria Laureano Sara Lupoli e Fuorvia.