Da Capri ad Hong Kong, la fiera d’arte si visita online

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Art Central 2015

Fonte: www.ilmattino.it

di AnnaChiara Della Corte

Anche il mercato dell’arte è paralizzato dall’espansione del Covid-19. Oltre un mese fa l’annuncio che l’edizione 2020 di Art Basel Hong Kong, uno degli eventi più importanti del Contemporano, sarebbe stata annullata. Stessa sorte per Art Central , la fiera satellite prevista nelle medesime date, ovvero dal 18 al 22 marzo. Ma non tutto è perduto. Grazie allo smart working ed ai potenti mezzi tecnologici già da anni disponibili nel settore, è stata messa in campo una modalità online di partecipazione alla fiera . Se non possiamo più recarci a visitare gli stand delle gallerie internazionali più note al mondo, saranno loro a “bussare” a casa nostra. Come? Con gli E-Booth , delle stanze virtuali dove le produzioni artistiche più recenti vengono messe in mostra e catalogate. Artsy è la piattaforma meglio predisposta ad accogliere fiere dal calibro di Art Central. Il motore di ricerca e il database di Artsy sono leader al mondo per scoprire, acquistare e vendere opere d’arte, tracciando connessioni e mappando nuove relazioni tra collezionisti , appassionati, artisti e gallerie. E alla fiera di Hong Kong, fruibile in modalità online fino al primo maggio, partecipa Liquid Art System, il network di gallerie, fondato da Franco Senesi, con base a Capri e Positano. È il primo anno che la Liquid Art System partecipa all’Asian Art Week, e a farle compagnia un centinaio di gallerie di fama internazionale , e solo un’altra italiana, la Rizomi, di Parma.

Segno che la fama delle sedi espositive di Senesi va ben oltre i confini della costiera. Da tempo infatti Liquid frequenta il circuito fieristico di Miami, New York, Istanbul, Londra ed ora approda ad Hong Kong, seppur in modalità virtuale, a causa di quella che è diventata una pandemia da coronavirus, e delle distanze di sicurezza che tutti siamo tenuti a rispettare.

Liquid porta in mostra alcuni dei suoi pezzi da ’90: Roberto Ferri con Ade, tempera grassa su tela , una pittura dal gusto classico in lingua contemporanea; i ritratti innovativi di Sannino con il suo paesaggio urbano e le sue marine, sospesi tra l’astratto e il figurativo; le installazioni lenticolari di Umberto Ciceri, frutto di avanzati studi di neuroestetica; le sculture plastiche di Coderch & Malavia; l’ illusionismo materico di Fabio Viale, tra i protagonisti dell’ultima Biennale di Venezia; l’ironia di Matthiew Verginer, la prospettiva accellerata di Peter Demetz, l’espressionismo di Marco Grassi , la poesia di Giacinto Bosco e i viaggi nell’inconscio di Elisa Anfuso.

Per stare al passo con i rapidi cambiamenti del mercato in questo nuovo decennio, le gallerie non possono più dipendere esclusivamente da showroom fisici e fiere d’arte per le vendite. A voler guardare ai pro: comprare e vendere arte online non è vincolato dalla geografia e può avvenire tutto il giorno. D’altra parte, è impossibile per il virtuale sostituire veramente l’esperienza reale. Così molti stanno cercando di trovare un equilibrio: acquistare e vendere online è sicuramente una tendenza, ma la galleria fisica non può essere sostituita, perché l’arte stessa richiede una certa intimità , la fiducia data dal legame diretto con i galleristi, ed uno sguardo ravvicinato delle opere.