Capri, caccia al tesoro on line ispirata al Decameron per esorcizzare il coronavirus

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Fonte: www.ilmattino.it

di Mariano Della Corte

L’isola di Capri in questi giorni osserva scrupolosamente le norme dei decreti governativi sulla circolazione delle persone per fronteggiare il coronavirus, perfino i pendolari secondo un’ordinanza sindacale sono soggetti a controlli più severi per il transito sull’isola, completamente assenti le occasioni di incontro ed assembramento, ma per fortuna a smorzare i toni e creare una occasione di gioco quantomeno virtuale, ci ha pensato un giovane avvocato ed albergatore isolano, Andrea Esposito. Andrea conosciuto sull’isola da tutti col nickname Palillo è un amante dell’enigmistica e la sua idea per vivacizzare l’atmosfera tra i giovani e meno giovani è stata quella di creare una caccia al tesoro versione 2.0, tutta in modalità online, attraverso una pagina Facebook e l’ invio di enigmi con WhatsApp o su specifiche piattaforme online. Andrea oltre ad essere un globetrotter, viaggiando spesso in solitaria alla scoperta degli angoli più nascosti del mondo, è un fine conoscitore dell’isola azzurra sulla cui storia e personaggi vertono tutti gli enigmi. Il forte spirito goliardico che contraddistingue l’animo di Andrea, lo ha portato, proprio all’inizio della quarantena sull’isola, ad ideare una caccia al tesoro online dal titolo molto evocativo: Il Decameron. L’ispirazione alla raccolta di novelle del Boccaccio, scritto nella metà del ‘300, è palese e rimanda ovviamente proprio al tentativo arguto dei giovani protagonisti del romanzo di quel tempo di rifugiarsi in campagna fuori Firenze, quando in quel periodo nella città imperversava la peste nera. Trovato il tema, però, il giovane avvocato caprese ha subito voluto esorcizzare la peste di oggi, ponendo come regola base di partecipazione che durante tutta la durata della caccia al tesoro, iniziata lunedì e che si concluderà agli inizi della prossima settimana, nessuno dei partecipanti dovrà parlare del coronavirus. Al suo appello ludico hanno risposto in tantissimi, ben 200 persone divise in 15 gruppi di gioco per una fascia d’età che va dai 20 agli over 40 fino a toccare anche dei partecipanti nella fascia d’età tra i 50 e 60. La partecipazione, essendo online, non avviene solo da Capri ma da tantissimi luoghi, molti infatti giocano da Roma, tantissimi da Milano e alcuni perfino da Parigi. Ovviamente molti dei partecipanti sono capresi che si trovano in queste aree, oppure sono habituè ed amanti dell’isola. Oltre agli enigmi tante sono le prove ludiche richieste dal Palillo, di carattere umoristico ed erotico, proprio di ispirazione boccaccesca, inviate in modalità di foto e video. Ad esempio una in cui veniva richiesto ai partecipanti di postare sul proprio profilo un post di analfabetismo funzionale dove molti smart players si sono sbizzarriti fingendosi convinti rettiliani o terrapiattisti, oppure un’altra in cui veniva chiesto l’invio del tinderillo, un video umoristico in modalità sexy, per ironizzare sulla modalità dell’app di incontri online Tinder. Tanti i riferimenti nei vari enigmi a fatti di cronaca, personaggi storici e parole specifiche che rimandano ad avvenimenti legati alla storia di Capri, creati ad hoc con la modalità del think Palillians attraverso la creazione di rebus e giochi di parole. Una caccia al tesoro quindi che diventa una modalità intelligente ed ironica per trascorrere le prossime giornate, proprio per esorcizzare l’ansia da virus che attanaglia tutti negli ultimi giorni.