Focus di Massimo Maresca – A Carnevale non tutti sanno che…

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Focus

di Massimo Maresca

A CARNEVALE NON TUTTI SANNO CHE… 

Questi sono i giorni in cui sull’isola di Capri, come d’altronde in moltissimi altri posti, si festeggiano i giorni del carnevale. Un festeggiamento popolare che nell’ultimo ventennio è stato nettamente soppiantato da Halloween. Se è vero che per molti la festa di novembre e quella di febbraio sono in fin dei conti simili, è vero pure che in egual modo ci si dimentica del significato di certi eventi che ripetiamo anno dopo anno senza chiederci intelligentemente il perché.

Se qualcuno dovesse essersi domandato perché esiste il carnevale, allora proviamo a dare 3 possibili motivazioni. Da questo si capisce che come siano andate davvero le cose nessuno lo sa (come al solito!).

  1. È possibile che le feste votate all’esaltazione della fertilità/fecondità (non dimentichiamo che l’attesa della primavera iniziava a diventare forte) siano alla base del carnevale, come anche le ubriacature di massa autorizzate dalla divinità di turno…
  2. La maschera, o anche meglio detta prosopon in greco, rappresentava l’essenza stessa del personaggio raffigurante, ragion per cui indossare la faccia di un eroe o di un dio serviva ad assorbirne i poteri e le abilità…
  3. La spiegazione più recente è quella legata all’etimo stesso: carnem levare, togliere la carne (in latino). Per chi non dovesse ricordarlo, il carnevale precede la quaresima che era ed è un tempo di maggior sobrietà a tavola e di condivisione con chi è più bisognoso. Per cui questa festa servirebbe per prepararsi ai 40 giorni precedenti la Pasqua.

Purtroppo la nostra tendenza ad ignorare i significati di gesti o parole ci spinge inevitabilmente a far diventare questi momenti la manifestazione pratica del festival della banalità. Ma forse, di tanto in tanto, anche un po’ di banalità ci vuole…

 

Buon Carnevale a tutti!