Sanità, proposta alla Regione «A Capri serve un’Asl autonoma»

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Fonte Metropolis

di Marco Milano

Dislocare le due ambulanze di 118 che dovrebbero essere posizionate una in ospedale e una ad Anacapri per abbattere i tempi di percorrenza. Incontro su diritto alla salute e assistenza sanitaria. L’assemblea pubblica promossa dal Comitato civico Articolo 32 Isola di CapriSalviamo il Capilupi ha visto la presidente Concetta Spatola affrontare sia il tema dei lavori di recupero e adeguamento della parte vecchia dell’ospedale Capilupi che l’accorpamento del Capilupi con il Loreto Mare. «Dotare tutte le spiagge pubbliche di bagnini per il primo intervento – ha chiesto Concetta Spatola – puntare ad ottenere protocolli per aree specialistiche con posti dedicati nei Dea di Napoli per l’accoglienza delle nostre emergenze, dotare al più presto possibile la sala operatoria di personale dedicato». All’incontro erano presenti anche sindaci e rappresentanti delle due amministrazioni comunali isolane. «Le due amministrazioni sono impegnate sui problemi della sanità ha detto nel suo intervento il sindaco di Capri Marino Lembo – i risultati poco alla volta stanno arrivando grazie anche alla collaborazione con il direttore Verdoliva. Attueremo un controllo sui lavori in ospedale e ci interessa che l’elicottero atterri a Capri per questo siamo impegnati alla ricerca di una nuova piazzola di atterraggio anche nel comune di Capri». Ed il collega di Anacapri, il primo cittadino Alessandro Scoppa ha sottolineato che «l’interruzione dei rapporti istituzionali non inciderà sulla salute. In nove mesi abbiamo ottenuto risultati mai avuti. Abbiamo avuto due ambulanze e due elicotteri del 118. A breve inizieranno i lavori a Damecuta: proporremo l’uso del campo di calcio per gli atterraggi durante i lavori sulla piazzola ». Ad intervenire anche il consigliere del gruppo di minoranza Capri Vera Paolo Falco, medico, già consigliere delegato alla sanità nella precedente legislatura. «Chiediamo l’osservatorio della sanità delle isole – ha detto Falco che non si riunisce da mesi, Ischia e Procida hanno le stesse problematiche nostre. La proposta ha aggiunto è di creare un distretto e una Asl autonoma per le isole viste le enormi difficoltà in una Asl grande come la Napoli 1».