Auto in sosta selvaggia all’imbocco del’eliporto, infermieri a piedi per soccorrere donna grave

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Si profilano risvolti penali per il proprietario dell’auto che domenica sera era parcheggiata in via Maiuri, lo stretto viale che conduce all’eliporto di Damecuta ad Anacapri. L’auto, il cui titolare è stato individuato dagli agenti di polizia in servizio al commissariato di Capri, bloccava l’accesso di un’ambulanza del 118 con a bordo una donna in grave condizioni a causa delle quali doveva essere trasferita d’urgenza a Napoli. E mentre l’eliambulanza attendeva in pista, il personale del 118 è stato costretto a effettuare il trasferimento utilizzando la barella spinta a mano lungo un tratto di strada di circa 200 metri. L’EMERGENZAÈ questo solo l’ultimo dei casi che hanno messo a nudo la precarietà della sanità a Capri. La donna, una 44enne che presentava un edema cerebrale, era stata affidata alle cure dei medici del Capilupi poco dopo le 19.30 di domenica. I sanitari dopo averla stabilizzata, così come impongono le ultime direttive emanate dall’Asl Na 1, hanno iniziato la ricerca di un ospedale specializzato, dove la donna potesse essere ricoverata. Dal CORE (il centro operativo regionale) comunicavano che l’unico ospedale che aveva la disponibilità di un posto in rianimazione era quello di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, ospedale peraltro privo del reparto di neurochirurgia. Del caso è stato quindi informato il direttore generale del 118, Ciro Galano, che si è attivato alla ricerca di una struttura idonea che potesse ricoverare l’ammalata. Alla fine, un posto è stato trovato al Cardarelli e circa tre ore dopo l’arrivo della donna al Capilupi l’autoambulanza è partita per l’eliporto di Damecuta, raggiungibile in venti minuti. Durante il tragitto, però, si è verificato un altro intoppo. Un’auto bloccava la strada. Il personale del 118 non si è perso d’animo e ha spinto a mano la barella fino all’elicottero, decollato alle 22.30 e atterrato quindici minuti dopo al Cardarelli.Sono mesi che a Capri si parla di emergenza sanitaria e della necessità di costruire un’alternativa a Damecuta. La precarietà dell’eliporto è stata già oggetto lo scorso novembre di un tavolo di concertazione tra i sindaci, i direttori generali dell’Asl Napoli 1 e del 118, le associazioni di volontariato e di categoria. In quella occasione l’Unione nazionale consumatori avanzò la proposta di realizzare un nuovo eliporto nelle vicinanze del Capilupi o in altre aree adiacenti. Una richiesta a cui ha fatto seguito una delibera di giunta con il sindaco Marino Lembo che ha dato incarico agli uffici tecnici di individuare un’area.Sul diritto alla salute, stamattina, alle 11.30, con lo slogan «Fate presto» ci sarà in piazzetta un flash mob per sensibilizzare Regione e Asl. È stato anche preparato un documento che sarà consegnato al prefetto di Napoli e al presidente della Regione. «L’amministrazione – dice il sindaco Lembo – intende perseguire un duplice obiettivo: da un lato, il potenziamento delle attività sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, che possono essere utilmente svolte a Capri; dall’altro, la garanzia, per tutti i casi non trattabili localmente, di poter raggiungere, con linee guida certe e in tempi compatibili con la sopravvivenza, le strutture ospedaliere più attrezzate».