Capriamoci: Pontile? Il problema è il mancato rispetto delle regole di imbarco e sbarco

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

“A nostro avviso uno dei problemi principali dell’imbarco e sbarco a Capri è il non rispetto delle regole”. Pontile della discordia e caos alle banchine, il dibattito continua sull’isola azzurra. E se l’ipotesi dell’installazione di una struttura amovibile a pochi passi dalla spiaggia pubblica di Marina Grande è da diversi giorni al centro delle polemiche con l’opposizione che invoca un consiglio comunale straordinario e l’associazione “Marevivo” che boccia l’opera senza se e senza ma, da “Capriamoci”, l’associazione di isolani nata per la tutela della acque isolane, arrivano anche le proposte e le idee alternative. “Il problema è il non rispetto delle regole – dicono dal direttivo dell’associazione Capriamoci – in quanto tutti i natanti in attesa spesso invadono tutta l’imboccatura del porto impedendo le manovre ai mezzi di linea e non, compromettendo la sicurezza del porto. Basterebbe a nostro avviso potenziare i controlli all’imboccatura ed all’interno del porto dei mezzi in attesa, al fine di impedire la calca di imbarcazioni che ogni giorno mette in pericolo la sicurezza nel porto ed eventualmente studiare un altro punto di approdo diverso da quello indicato dal progetto”. La sicurezza e la tutela dello specchio acqueo più prezioso e famoso del mondo, dunque, passano innanzitutto attraverso il rispetto delle regolr. “La spiaggia pubblica di Marina Grande è l’unica rimasta ai capresi – fanno notare – permettere la costruzione di un pontile così prossimo alla spiaggia con natanti che continuerebbero ad arrivare in continuazione dalle 9 del mattino alle 19 di sera comprometterebbe inevitabilmente la qualità della balneazione nonché la sicurezza dei bagnanti”. Sull’ipotesi del pontile che tanto dibattito ha acceso sull’isola azzurra, viene evidenziato anche che non andrebbe “sottovalutato il danno che si arrecherebbe agli stabilimenti adiacenti che con il continuo traffico subirebbero ingenti perdite a causa della carenza del servizio, minato dal continuo rumore e smog emesso delle imbarcazioni in manovra”.