Giudice di Pace a Capri, sos personale, la denuncia: «Ci sarà una paralisi»

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Emergenza giudiziaria a Capri. Sull’isola azzurra si rischia la paralisi giudiziaria con gravi danni per gli utenti e gli operatori della giustizia. A lanciare l’allarme è la delegazione dell’Unione Nazionale Consumatori, con il responsabile per l’ isola di Capri Teodorico Boniello, che ha inviato una nota al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Nella missiva si sottolinea «la situazione di grave disagio, venutasi a creare all’Ufficio del Giudice di Pace di Capri, unico presidio giudiziale presente sul territorio isolano, da quando fu soppressa, nel 2013, la sezione distaccata del Tribunale di Napoli, nell’ambito della riorganizzazione della geografia giudiziaria». Da parte dei Consumatori sono state anche evidenziate «diverse disfunzioni che hanno comportato l’interruzione dell’attività giudiziaria già dai mesi di agosto, settembre ed ottobre 2019 a causa della mancanza di cancelliere, munito di chiavi di accesso al sistema telematico, per cui le attività di cancelleria (iscrizione a ruolo, deposito documenti e provvedimenti giurisdizionali, rilascio copie e richiesti certificati) sono state del tutto sospese». A Capri infatti l’apertura dell’ufficio è garantita da un unico funzionario, che non si può neanche assentare per malattia o ferie. «Solo ed esclusivamente dopo la protesta dell’Associazione Forense dell’Isola di Capri, – spiega Teodorico Boniello – si è riusciti a trovare una soluzione provvisoria con l’invio di una figura, proveniente dall’ufficio archivio del Tribunale di Napoli, tra l’altro con una sorta di turn over mensile, e limitato a soli sei mesi, per soli due giorni la settimana. Recentemente si è appreso che lo stesso ufficio potrebbe subire unulteriore paralisi, a causa della cessazione dell’incarico affidato all’unico magistrato presente, Vincenzo Palombo, con scadenza al 18 febbraio, che pur avendo manifestato la propria disponibilità a proseguire, non è stato ancora confermato. E’ evidente che una nuova interruzione dell’attività a distanza di pochi mesi da quella precedente – si legge nella nota dell’Unione Consumatori -comporterebbe ulteriore aggravamento delle condizioni in cui sono costretti ad operare gli utenti e gli operatori di giustizia». Teodorico Boniello delegato isolano dei Consumatori chiede quindi anche in ossequio al diritto alla difesa dei cittadini di Capri, «di potenziare l’efficienza dell’Ufficio del Giudice di Pace di Capri, garantendo, in via stabile, la presenza del cancelliere».