Il progetto di un nuovo Palasport a Capri. Ora scende in campo Goveani

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Trent’anni di attesa per il palazzetto dello sport di Capri, forse ci pensa Goveani. Dopo l’inaugurazione del nuovo campo in erba sintetica, l’attenzione sull’isola azzurra è tutta sul futuro che attende la cittadella sportiva che vide la posa della prima pietra oltre venticinque anni fa. E se il campo Germano Bladier in erba a San Costanzo è la migliore chiusura del cerchio di un percorso iniziato anni fa con l’allora assessore delegato allo sport Costantino Federico che in tempi record risolse una serie di problematiche burocratiche consentendo la nascita di un rettangolo di gioco che oggi con la posa del manto sintetico è arrivato alla migliore conclusione, si cerca di capire, ora se e quando l’isola azzurra potrà tagliare il nastro inaugurale della cittadella sportiva dopo che il bando del project financing è andato deserto. Una struttura che sembrava pronta anni fa, con tanto di infissi e porte e spalti pronti, insomma il viatico per l’inizio di un palazzetto dello sport sembrava esserci, poi lo stop ai finanziamenti, i tentativi di provare a riprendere in mano il bandolo della matassa e portare a conclusione quella che altrimenti resterà nella storia di Capri come un’opera mai conclusa. A più riprese si è parlato in quella zona di una piscina coperta, poi per un periodo si è passati all’idea, attraverso la procedura di project financing, di fare cassa affidando la conclusione dell’opera all’intervento privato, poi più di recente c’è stato un passaggio con la Coni servizi per inquadrare il palazzetto dello sport caprese in un’ottica di finanziamento per realizzare quanto necessario a regalare all’isola azzurra una struttura polivalente con piscina coperta e campi da riservare alle altre discipline sportive. Ora un’ipotesi che potrebbe rappresentare un possibile futuro per lo sport isolano. Roberto Goveani ex patron del Torino, che di recente ha fatto ritorno sull’isola azzurra di nuovo alla guida del Capri calcio, dopo un passato coinciso con il momento migliore della storia recente del football versione isolana. E sembra che possa essere proprio il notaio piemontese, uomo di calcio e di sport, con una carriera in terra sabauda, tra esperienze piemontesi e lunghi anni in Sardegna intervallati appunto dalla presidenza alla guida del Capri, ad essere il volano per la nascita del palazzetto dello sport di Capri, trasformando una cattedrale nel deserto in una struttura polivalente con un segmento tutto dedicato al terziario in chiave sportiva ed un’area dedicata allo shopping.