Fondo Cesina, l’idea del Comune di Capri: farne un parco per bambini e turisti

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Mantenere la qualità del verde pubblico a Capri. Il comune investe sulla cura di piante e fiori tipici della tradizione mediterranea e mette da parte circa 40mila euro per il mese di gennaio. La somma è destinata al mantenimento degli adeguati standard qualitativi del verde pubblico. Una delle principali caratteristiche di strade e stradine capresi considerando anche la quasi totalità di vie pedonali è proprio quella di incontrare piante e alberi ovunque. Una coreografia che contribuisce a rendere particolare e ricercata la terra di Tiberio con tante specie vegetali e floreali spesso protagoniste di selfie con turisti e vacanzieri in missione caprese. E per mantenere anche nel 2020 il verde pubblico all’altezza del compito circa 40mila euro verranno destinati alla manutenzione, compresa potatura e utilizzo di tecniche ad hoc che possano garantire lunga vita alla flora caprese. A proposito di verde pubblico sembra che il comune di Capri voglia riprendere l’iter amministrativo per acquisire a patrimonio comunale il fondo Cesina. L’area che i capresi chiamano campetto e composta da svariate migliaia di metri quadrati è a tutt’oggi di proprietà privata ma fondamentalmente abbandonata ed in preda ad incuria con folta vegetazione che cresce ad altezza uomo consentendo contemporaneamente la dimora e la proliferazione di animali, spesso pericolosi. Per il campo di Cesina più volte si erano avviate le pratiche per acquisirlo, ma sino a questo momento nessuna azione è giunta a buon fine. Il nuovo tentativo che sembra verrà messo in atto dall’amministrazione comunale è finalizzato a renderlo un vero e proprio parco per bambini ed anziani ma anche una sorta di orto botanico dove piantumare vari esemplari tipici della macchia mediterranea, debitamente indicati e catalogati, con passeggiata floreale, e rendere così il fondo Cesina da un lato un’area di sosta per le persone, con conseguente punto di ritrovo per gli isolani delle zone alte, dall’altro lato una sorta di attrattiva ed una componente aggiuntiva all’itinerario della Capri alternativa che viene percorso da chi si dirige verso le altitudini capresi alla scoperta di storia e mito e per una full immersion nella natura e nella quiete della zona con straordinaria cartolina il dirimpettaio monte Tiberio e l’azzurro del mare della penisola.