Presentati ad Anacapri i progetti per la Casa di Riposo ed il Museo della storia di Capri

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da redazione

Grande partecipazione ieri sera nella Mediateca “Mario Cacace” per la presentazione dei progetti della Casa di Riposo e del Museo della storia di Capri, che quest’anno saranno al centro dell’interesse dell’amministrazione comunale di Anacapri. I tecnici hanno illustrato i due progetti alla numerosa platea di persone intervenute, fra cui anche l’imprenditore Gianfranco d’Amato, che ha contribuito all’acquisizione della storico immobile in piazza san Nicola, che sarà destinato ad ospitare la struttura per gli anziani.
Il progetto della casa di riposo nasce da un’idea dalla decana anacaprese Titina Mariniello ed è stato sposato e portato avanti con tenacia dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Franco Cerrotta, già più volte sindaco che continua oggi il suo impegno politico nella giunta guidata dal sindaco Alessandro Scoppa. Altro ispiratore del progetto è don Vincenzo De Gregorio, abate prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro e caprese doc, che ha voluto portare avanti questa iniziativa insieme all’amministrazione.
Presentato anche il progetto del Museo della storia di Capri che sarà ospitato da Villa Rosa, già dimora di Axel Munthe e poi sede dell’Istituto Tecnico Commerciale dagli anni ’60 fino al 2017. In questo nuovo spazio confluiranno vari reperti archeologici isolani, come le celebri statue della Grotta Azzurra, oltre alle collezioni pittoriche di grandi artisti attivi sull’isola, tra cui Carlo Perindani e Raffaele Castello. Principale particolarità di questo museo sarà il suo impianto di “Digital Storytelling”, ovvero un tipo di strumentazione capace di ricreare contenuti narrativi e informativi tramite supporti digitali quali video, tracce audio, immagini, testi e mappe, il tutto per fornire ai visitatori un’esperienza più completa e immersiva. L’idea dell’Amministrazione Comunale di Anacapri è quella di affidare la gestione del museo ad una cooperativa di disabili residenti sull’isola, che in questo modo potranno inserirsi organicamente nel mondo del lavoro.