Parco marino negato a Capri, parte la petizione per il ministro

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Continua la raccolta di firme on line per intraprendere azioni per salvaguardare l’ecosistema marino di Capri, nell’attesa che l’isola diventi area marina protetta. L’associazione Marevivo aveva lanciato una petizione su Change.org chiedendo di fare di tutto per proteggere le acque intorno allo scoglio più famoso del mondo. L’iniziativa che sta già raccogliendo centinaia di adesioni arriva dopo la cancellazione dal dibattito parlamentare di questi giorni dell’emendamento che di fatto avrebbe posato la prima ideale pietra nella costruzione del tanto atteso parco marino dell’isola di Capri. «Capri non può più aspettare e non ci possiamo fermare ha detto la presidente di Marevivo Rosalba Giugni – L’obiettivo più alto al quale puntiamo è quello di avere l’area marina protetta, ma in questa attesa vanno messe in atto tutte le misure possibili per limitare i danni a un’isola dal valore inestimabile che ci invidiano in tutto il mondo. Questa petizione ha un duplice scopo, vuole spingere le istituzioni locali a procedere con azioni già applicabili, ma anche sollecitare il ministro Sergio Costa a portare a termine l’istituzione dell’area marina protetta con le modalità più efficaci e veloci». Con la petizione si chiedono interventi urgenti individuati in collaborazione con Capri Excellence, Federalberghi Capri, Forum dei Giovani dell’Isola di Capri, Legambiente Capri, Tavolo del Mare e Yacht Club Capri, tutte associazioni da sempre in campo a tutela del mare isolano e per chiedere a gran voce l’area marina protetta. I firmatari chiedono «la riduzione con il relativo controllo della velocità di navigazione per tutti i natanti privati e pubblici a sei nodi nella zona di mare fissata in cinquecento metri dalle coste alte o a picco e mille metri dalle spiagge, allo scopo di non arrecare disturbo all’attività di balneazione». L’assessore delegata all’istituzione dell’area marina protetta del comune di Capri Paola Mazzina che ha fatto sapere che «rispetto alle richieste della petizione faremo la nostra parte, ma chiediamo anche al ministro di fare la sua. Prima di avviare l’iter per la convocazione di un consiglio comunale monotematico a Roma e di organizzare manifestazioni di protesta ha detto Paola Mazzina – rinnoviamo a Sergio Costa la richiesta di riferirci con chiarezza se, quando e con quali strumenti giuridici intende realmente istituire l’area marina protetta».