FOCUS di Massimo Maresca – CAPRI: ALBERO SÌ, ALBERO NO. I 4 GRUPPI.

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FOCUS
di Massimo Maresca

CAPRI: ALBERO SÌ, ALBERO NO. I 4 GRUPPI.

 

E mentre i due comuni fanno il tira e molla tra “funicolare sì”,
“funicolare no”, mentre la gente – davanti al mare mosso – si dice “partire
sì”, “partire no”, mentre chi di competenza deve decidere “abbattimento
sì”, “abbattimento no”, almeno su l’albero di Natale ci si sarebbe aspettati
un sentire collettivo, quasi un elemento in grado di portare pace e unità
nella casa comune dell’isola color tempesta. E invece…
Abbiamo avuto il piacere di fare un semplice sondaggio, proprio per
capire – in questo tempo che sa di palline e di abeti finti – come il popolo di
Capri si regoli per la questione ‘albero di Natale’. È significativo vedere
che molti si fanno prendere dal panico, come se non avessero troppo
piacere all’arrivo dei festeggiamenti natalizi. Forse è perché i più hanno
smarrito totalmente il senso del ‘25 dicembre’.
Al di là di questo, siamo riusciti a individuare ben 4 categorie che ci
aiutano a comprendere quanto nelle case degli isolani l’argomento in
questione abbia il suo peso, la sua rilevanza.
1. “I meteoropatici”: sono in pratica quelli che percepiscono il
Natale attraverso le condizioni climatiche; amano l’estate, il caldo
e il sole, ma quando arriva la bassa pressione – e con essa freddo e
piogge – cominciano a tirar fuori addobbi, palline e lucine
colorate, preparando anzitempo le loro abitazioni. Insomma a
novembre già fanno l’albero e comprano i regali col Black Friday.
2. “Quelli dell’Immacolata”: le persone di questa categoria hanno
maggiore stabilità e si basano sull’8 dicembre, giorno della
Solennità dell’Immacolata Concezione. Hanno una scadenza per
fare il presepe e creare la giusta atmosfera in casa. Sono persone
in genere legate alle tradizioni e difficilmente comprano prima i
regali, dato che per loro è molto importante arrivare con i giusti
tempi al Santo Natale.

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3. “I last minutes”: il gruppo più indisciplinato che non guarda né al
tempo né ai tempi; queste persone arrivano matematicamente in
ritardo sulla scaletta di marcia, non per attaccamento a tradizioni
sballate o per superficialità; sono dei tipi adrenalinici che hanno
tanto da fare e rendono molto bene se arrivano sotto data. Da loro
ci si può aspettare di tutto quanto a modi nuovi di fare festa.
4. “I dissidenti”: ultimi, ma non per importanza, sono coloro che non
preparano l’albero, il presepe e tutto quanto concerne l’aria
natalizia; è la categoria più complessa da comprendere perché
ognuno ha le sue motivazioni (lutti, solitudini, delusioni, ecc.).
Come possiamo intuire da questa semplice disamina, anche a Capri
le preparazioni iniziano, si estendono e si estinguono così come ognuno,
nel proprio nucleo familiare, reputa opportuno fare. Ci auguriamo che
comunque, per ognuno, possa essere un tempo di significato e non una
delle mille banali feste che non porta niente e fa consumare tanto.