“Capri, Hollywood”: Steven Zaillian vince il miglior script 2019 con “The Irishman”

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di Massimo Cerrotta

Per “Capri, Hollywood”, la migliore sceneggiatura del 2019 è quella di “The Irishman” di Martin Scorsese, prodotto da Netflix e con protagonisti Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. Ad annunciarlo è stato il cantautore, attore e produttore discografico Tony Renis, che occupa anche la carica presidente onorario di “Capri, Hollywood”, la manifestazione che ogni anno, nel periodo natalizio, trasforma l’Isola Azzura nella prima tappa della lunga marcia che conduce agli ambiti Premi Oscar, gli Academy Awards, la cui 92ª edizione si terrà al Dolby Theatre di Hollywood, il 9 febbraio 2020, mentre le nomination saranno annunciate il 13 gennaio. Il film di Scorsese, che ha ottime possibilità di figurare tra i favoriti alle nomination degli Oscar e dei Golden Globes, sarà visibile in streaming su Netflix, a partire dal 27 novembre, dopo l’irrinunciabile passaggio in sala.

“The Irishman” è l’adattamento cinematografico del saggio del 2004 “I Heard You Paint Houses”, scritto da Charles Brandt e basato sulla vita del sindacalista, sicario e mafioso statunitense di origini irlandesi Frank Sheeran, cinghia di congiunzione tra Cosa Nostra Statunitense e il sindacato degli autotrasportatori di Jimmy Hoffa, che proprio da Sheeran fu ucciso nel 1975, per conto della famiglia criminale dei Bufalino.

Lo sceneggiatore di “The Irishman”, Steven Zaillian, già Premio Oscar alla Miglior Sceneggiatura per “Schindler’s List” di Steven Spielberg, e nominato altre tre volte per “Risvegli”, “Gangs of New York” e “L’arte di vincere”, ritirerà il premio assegnatogli dalla manifestazione caprese nel corso dell’International Film Festival, che si svolgerà sull’Isola Azzurra dal 27 dicembre al 2 gennaio. Regista e produttore, oltre che sceneggiatore, Zaillian figura tra le più influenti personalità di Hollywood e molto forte è il suo legame con l’Italia, dove girerà parte della serie tv “Il talento di mister Ripley” tratta dall’omonimo romanzo di di Patricia Highsmith, già trasposto al cinema nel 1960 e nel 1999, rispettivamente da René Clément e Antony Minghella.

“The Irishman può definirsi la summa del grande cinema di Scorsese e la sua sceneggiatura è uno dei capolavori di Zaillian” così ha dichiarato il presidente onorario di “Capri, Hollywood”, Tony Renis. “Questo script è un lavoro perfetto, grazie al quale i fuoriclasse De Niro, Pacino e Pesci hanno dato vita ad interpretazioni memorabili.”