Un piano speciale per salvare le case abusive di Capri

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Capri. Un piano case speciale per Capri: si lavora a una soluzione che possa scongiurare il pericolo ruspe che si sta abbattendo su numerose famiglie che rischiano di perdere la propria abitazione, in molti casi l’unica. Il problema è che in un territorio completamente vincolato spesso gli isolani si sono visti costretti per motivi di necessità a contravvenire alle regole e tentare di garantire un tetto ai propri cari. E così in attesa di sanatorie e condoni, piccoli ampliamenti, manufatti realizzati per potersi ritagliare il proprio spazio abitativo sono finiti nella lista delle costruzioni abusive. Una situazione esplosiva quando si è messo mano all’analisi di fascicoli dai quali sono emersi numeri elevati per i quali la scure degli abbattimenti si è iniziata a presentare. Esperti e addetti ai lavori sono alle prese con lo studio di una soluzione che possa far uscire tutti dall’impasse che si è venuta a creare e che rischia di mettere in ginocchio famiglie di isolani ed in generale l’intero comparto edilizio. Una strada che si sta pensando di imboccare è quello di un piano ad hoc che possa evitare le demolizioni in favore delle acquisizioni a patrimonio pubblico delle costruzioni realizzate in presenza di irregolarità. Il piano casa straordinario per Capri dovrebbe prevedere la suddivisione in categorie degli abusi realizzati. L’analisi delle pratiche non metterebbe più nello stesso calderone le costruzioni senza autorizzazioni a prescindere, andando ad operare in maniera diversificata tra l’abuso di necessità, quello di lusso e quello speculativo a scopi commerciali. Nel primo caso deroghe straordinarie per evitare la demolizione in pochi attimi di anni di sacrifici da parte di famiglie di isolani trovatesi in situazioni di bisogno, per gli altri l’applicazione immediata di quanto prevedono le normative visto che la realizzazione di una piscina dalla vista esclusiva nulla a che vedere con la stretta necessità di poter offrire ai propri cari una realtà abitativa. Ancor peggio, poi, è la categoria di chi ha costruito senza autorizzazione con l’obiettivo di ricavare un illecito guadagno dalla propria condotta.