Capri: enormi danni alle strutture balneari

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello – Ciriaco M. Viggiano

LE COSTE Muri, parapetti, stabilimenti balneari: il maltempo non ha risparmiato neanche i paradisi del turismo come le isole del golfo e la penisola sorrentina. Marina del Cantone, il tratto di costa più frequentato della penisola sorrentina, buen retiro estivo di centinaia di personaggi del jet-set italiano e internazionale, è ora ridotta a un cumulo di macerie con gli operatori balneari che lamentano danni per decine di migliaia di euro. Devastati bar, ristoranti e negozi. Tra la spiaggia del Venione e quella dei tedeschi il mare ha devastato una residenza estiva: letteralmente divorato il parapetto al di sotto di un balcone con vista sul mare. Altri danni sono stati registrati nella parte centrale della spiaggia dei tedeschi, dove le violente mareggiate hanno distrutto il muro di contenimento al di sotto di un circolo e di alcuni stabilimenti balneari.

Questi tratti di litorale, vittime del fenomeno dell’ erosione costiera, a più riprese sono stati interessati da lavori di ripascimento: interventi di fatto vanificati.

Mentre a Massa Lubrense parte la conta dei danni, nel resto della penisola sorrentina si torna lentamente alla normalità. Oggi ultimo giorno di chiusura della scuola sui Colli di San Pietro, a Piano di Sorrento, off-limits da mercoledì per consentire agli operai di rimediare ai disastri provocati dalla pioggia e dal vento.

IL MARE Anche Capri fa la conta dei danni a distanza di tre giorni dalla tempesta che ha flagellato l’ isola con raffiche di vento che hanno raggiunto i quaranta nodi e mare a forza sei: la costa sul versante sud dell’ isola, quella del paesaggio da cartolina caratterizzato dai Faraglioni, è letteralmente devastata. Ieri mattina, quando le condizioni marine hanno permesso di raggiungere la costa, ci si è trovati davanti a una realtà devastatrice come non accadeva da anni. Le piccole spiagge di Marina Piccola completamente scomparse, e semidistrutti i ridenti lidi che d’ estate sono affollati da vacanzieri, turisti e isolani. La furia del mare e del vento che si è scatenata nella baia di Marina Piccola tra i Faraglioni e la Punta Mulo ha sollevato massi di roccia trasportandoli da un punto all’ altro del litorale ed ha completamente distrutto componenti delle strutture balneari: non solo quelle in legno ma addirittura quelle in cemento. Pesantemente danneggiati gli imbarcaderi, mentre la violenza delle onde ha raggiunto anche i localini, bar e luoghi di ristoro che si trovano lungo il tratto di spiaggia che porta agli stabilimenti balneari. Nella baia di fatto non esiste più un lembo di spiaggia pubblica: di quella caratteristica, con i grossi sassi completamente portati via dal mare in tempeste, è visibile solo una lunga striscia di sabbia dove sarebbe impossibile distendersi per la tintarella. Allo sconforto degli operatori turistici balneari si è aggiunto anche quello degli abitanti delle zone alte, tra Tiberio e Matermania, dove sono caduti alberi di alto fusto abbattuti dalla violenza del vento, mentre al Castiglione un palo dell’ illuminazione elettrica in acciaio scosso dalle forti raffiche si è abbattuto su un’ abitazione della zona. Ci vorrà forse qualche giorno per far riprendere la consueta fisionomia a questi luoghi, ma di sicuro serviranno molti mesi per ripristinare la costa di Marina Piccola e riportarla alla sua bellezza originaria.