Edilizia a Capri, la rivoluzione del Comune, domande e atti anche online .

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Uno sportello on line per l’edilizia a Capri. E’ stato attivato anche se per il momento in forma sperimentale una specifica sezione web attraverso la quale i capresi potranno inoltrare tutte le pratiche e le istanze necessarie al settore edilizio-urbanistico. Un primo step per riordinare l’ampia tematica di recente oggetto della ribalta delle cronache per quanto concerne le costruzioni in assenza di autorizzazioni. La nuova sezione comparsa sul sito ufficiale del comune all’indirizzo www.cittadicapri.it, consentirà ad ogni cittadino caprese con un clic di inviare e gestire le comunicazioni inizio lavori (CIL) anche asseverate (CILA), le segnalazioni certificate inizio attività (SCIA) anche alternative al permesso di costruire (SCIA alternativa al PDC), permessi di costruire (PDC), parere preventivo (PP), segnalazione certificata per l’agibilità (SCA), la comunicazione di fine lavori (CFL), il certificato di destinazione urbanistica (CDU), autorizzazioni paesaggistiche ordinarie e semplificate (APO e APS), la compatibilità paesaggistica (CP). Un processo di informatizzazione, dunque, sta interessando l’intera materia edilizia all’ombra dei Faraglioni in attesa di due grandi tappe che potrebbero sbloccare definitivamente la situazione che tiene sulle spine gli isolani, ovvero uno sportello-condoni e un nuovo piano urbanistico comunale. Su questi due riordini della materia, infatti, si giocherà l’intera partita che interessa le famiglie di capresi (e anche di anacapresi) che trovatisi in condizioni di necessità hanno effettuato abusi e irregolarità nelle costruzioni di manufatti, abitazioni e case. L’analisi delle domande di sanatoria, alla luce di criteri che tengano in considerazione non il mero ordine cronologico della pratica di condono ma l’oggetto della stessa, motivazioni, dimensioni e zona dell’irregolarità commessa potrebbero dare una chiave di lettura diversa e sbrigativa rispetto alle centinaia di faldoni e fascicoli in attesa di un ok o un rifiuto alla domanda di condonare, come prevede la normativa, ciò che si è commesso in assenza di autorizzazioni. E sulla falsariga di quanto è avvenuto in passato si dovrebbero poi tracciare le linee- guida di un nuovo piano urbanistico comunale, che dovrebbe tenere in considerazione le necessità abitative delle famiglie capresi e l’esigenza primaria della casa per i nuclei isolani che vivono su un territorio baciato sì dalla fortuna ma per questo impraticabile alla conduzione di una vita “normale”.