Piazzetta più triste: addio ad Adriana regina della moda

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

La titolare della storica «Parisienne» si è spenta a 92 anni tra i suoi affetti Amica di Jackie O, per lei inventò i mitici pantaloni tagliati al ginocchio

IL LUTTO Capri ha perso un pezzo della sua storia: si è spenta a 92 anni, nella sua villa di Tragara intitolata a sua madre Mariuccia, Adriana di Fiore, colei che può essere definita senza alcun dubbio l’ inventrice dello stile Capri, ancor prima dell’ omologazione delle moderne griffe: la sua boutique in Piazzetta, La Parisienne, da oltre un secolo fa parte di diritto dell’ iconografia del salotto del mondo.

LO STAR SYSTEM Le sue creazioni sono state indossate da personaggi dello star system, a cominciare da Jacqueline Kennedy, frequentatrice abituale della sua boutique, con la quale la stilista aveva stabilito un rapporto di sincera amicizia: per lei Adriana inventò i pantaloni al ginocchio con t-shirt e foulard. Così come Gabriella di Savoia, che passava ore in boutique per scegliere i tessuti per i suoi caftani in seta da indossare per andare al mare, e le camicie in crepe e chiffon, che poi avrebbe sfoggiato nelle notti capresi.

Senza dimenticare tutti gli altri personaggi che frequentavano Capri e che mai avrebbero rinunciato a far tappa da Adriana: la principessa di Monaco Grace Kelly, Rita Hayworth, Sophia Loren, Litz Taylor e Oona O’ Neill, moglie di Charlie Chaplin. La Parisienne, il nome che la fondatrice Mariuccia volle dare al suo negozio in una Piazzetta molto diversa da quella attuale, è stata sempre sinonimo di grande eleganza e Adriana non si è mai fatta incantare dai grossi brand che volevano acquistare a ogni costo quel pezzo di Capri, tre piani di eleganza e buon gusto.

LE VETRINE Il ricordo della stilista – affiancata nel lavoro dalle sue tre figlie Francesca, Luciana e Cristina, con i nipoti Nicolò, Luca, Alessandro e Chiara – resterà indelebile a Capri. Sicuramente senza di lei la Piazzetta sarà più triste, ma le vetrine de La Parisienne continueranno ad essere accese anche se non ci sarà più la sua regina, così come venne definita da Roberto Ciuni, ex direttore de Il Mattino, in un libro su Capri. Lo scettro è passato in buone mani, quelle delle figlie e dei nipoti, secondo un progetto da sempre nel cuore di Adriana, forte e tenace come tante altre donne di Capri che hanno superato problemi e difficoltà per mantenere inalterati i valori che hanno contribuito alla crescita dell’ isola azzurra. Anche attraverso un abito, dei sandali in cuoio oppure un paio scarpe di corda. Con questi pochi elementi, il buon gusto e l’ abilità dei suoi collaboratori, Adriana di Fiore è riuscita a battere ogni concorrenza che arrivava dalla terraferma, e lo stile Capri creato da La Parisienne ha travalicato i confini isolani diventando famoso nel mondo. A cominciare dai pantaloni fino ai parei in lino e cotone: capi unici per quell’ epoca che era impossibile trovare altrove, così come era impossibile trovare sarti o atelier che producessero quei modelli dalle linee azzardate e inusuali. Tutto questo è riuscita a fare Adriana nel suo lungo percorso di vita. Fino a spegnersi, in serenità, con accanto il marito Mario Settanni, le figlie e i nipoti che tanto amava.