Ischia, Capri e Procida nella guida di Rubinetti

0
43

Fonte: Il Mattino

di Ida Palisi

«Tutto appare così insipido. Ai primi sintomi di questa malattia, non bisogna esitare sul rimedio: fuggire e andare a trascorrere 8 giorni a Napoli o all’ Isola d’ Ischia». Recupera l’ idea di Stendhal e la scrittura «iperbolico-emozionale» (piena di grandi entusiasmi e grandi critiche) del Grand Tour il libricino di Alessandro Rubinetti Ischia Capri Procida. Guida romanzata in sette giorni delle tre gemme del Golfo di Napoli (Iacobelli, pagine. 192, euro 15). Rubinetti, scrittore e regista teatrale, già autore di altre guide romanzate (del cimitero acattolico romano e di Ostia antica), tutte nate da visite teatrali, presenta i percorsi come una caccia al tesoro: oggi che su internet si può leggere tutto, dice nell’ introduzione, non resta che puntare sull’ emozione «esperienziale» per dare al lettore qualcosa di più di un semplice input comunicativo.

Così la guida, costruita come una sceneggiatura, mischia sapientemente aneddoti e descrizione dei luoghi, che non sono mai guardati di sfuggita ma quasi vissuti dal di dentro, da viaggiatore che vuole essere esploratore e non turista allo sbaraglio. Con Rubinetti scopriamo che a Capri sono stati ritrovati dei resti di mammuth e la guardiamo già dal traghetto immaginandocela un tempo unita alla terraferma con Punta Campanella, mentre lasciamo Napoli che si può visitare dal mare anche in kayak e doppiamo Procida con le sue casette colorate. Da Ischia, considerata la «prima colonia d’ Occidente», parte la guida vera e propria divisa per giorni, che ci racconta della storia delle piscine termali senza rinunciare, però, a utilissime indicazioni pratiche.

Mentre ci spiega che esiste un museo sull’ isola verde che conserva la coppa greca più antica ritrovata in Italia, l’ autore ci dice anche che esiste una città romana sommersa e che si può fare snorkeling in mezzo ai geyser. E Capri, l’ isola più pop del triangolo partenopeo, è attraversata con mappe, stralci di cronache d’ epoca, tra i set cinematografici e i suoi luoghi più noti come la Grotta Azzurra o i posti dove s’ intratteneva Oscar Wilde.

La semplicità si recupera a Procida, dove si nuota tra i delfini e nelle piscine naturali tra le rocce.