Capri: la Procura sospende provvisoriamente la demolizione dell’immobile abusivo

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Via Truglio Capri

Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Non sarà abbattuta la casetta di 71 metri quadrati ubicata in via Truglio, nella zona limitrofa a Marina Grande non panoramica e a bassa densità abitativa. L’ abitazione era occupata da tre persone ed era oggetto di ordinanze di demolizione sin dal 1996, quando iniziò il lungo iter burocratico che si doveva concludere oggi con il definitivo atto di abbattimento. Ieri il colpo di scena quando il sostituto procuratore Ilaria Mancusi Barone ha sospeso la demolizione dell’ immobile abusivo, per il quale il comune di Capri aveva già adottato il provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale, e successivamente, con delibera votata all’ unanimità dal consiglio comunale, dichiarato l’ interesse pubblico, concreto ed attuale alla conservazione (e quindi alla non demolizione).

L’ immobile secondo gli amministratori comunali potrà essere destinato a edilizia residenziale sociale, per far fronte all’ emergenza abitativa di cittadini in possesso di determinati requisiti. «La procedura – dice il sindaco di Capri, Marino Lembo – è stata adottata nel pieno rispetto delle leggi nazionali e regionali, che consentono l’ attuazione del cosiddetto social housing, cioè destinare gli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale alla locazione a favore di coloro che, al tempo dell’ acquisizione, occupavano la casetta». Dopo questo primo caso che ha visto sospendere momentaneamente l’ abbattimento il sindaco ha espresso la propria soddisfazione per il riconoscimento, da parte dell’ autorità giudiziaria, della correttezza della procedura seguita, per la prima volta, dal Comune di Capri. Il problema del social housing è molto sentito a Capri e una civica amministrazione ha il dovere istituzionale di porvi rimedio, ovviamente nell’ assoluta osservanza del principio di legalità. Perciò, demoliremo tutto ciò che bisogna demolire ma, nei limiti della legge, cercheremo di conservare ciò che può essere utile per la collettività» conclude il primo cittadino, passata questa giornata che poteva creare sull’ isola un clima di tensione, anche perché si intravede all’ orizzonte lo spettro del ritorno dell’ emergenza abitativa così come accadde circa trent’ anni orsono