Semaforo rosso per le bici sul territorio di Capri

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Semaforo rosso per le bici a Capri. E’ stata emanata, ieri, una nuova ordinanza che modificandone una precedente avente ad oggetto la circolazione delle biciclette sul territorio isolano fissa i termini del “divieto di utilizzo di biciclette a pedalata normale e/o assistita e veicoli similari che consentono il trasporto di persone nel centro storico e nella parte alta del territorio interno comunale”. In particolare dopo la nascita del nuovo parcheggio bici comunale in località Due Golfi, l’ordinanza appena emessa vieta la circolazione anche lungo il tratto di strada carrozzabile che collega via Roma con la piazzetta di Capri. Precedentemente, infatti, proprio poco prima della “conclusione” della strada asfaltata e l’inizio di quella pedonale la circolazione delle biciclette era consentita visto che nei pressi si trovava l’area destinata a parcheggio dei mezzi di trasporto simbolo del ciclismo e anche della sua versione aggiornata a pedalata assistita. La nuova area autorizzata a sosta delle bici “spostata” di qualche centinaio di metri dalla piazzetta rispetto alla precedente, secondo le motivazioni contenute nell’ordinanza appena emanata, ha portato alla modifica anche del tratto stradale autorizzato alla circolazione. Il nuovo disciplinare sottoscritto dal comandante di polizia municipale di Capri Ciro Pescina prevede ora infatti il divieto “su tutte le strade interne del centro storico e la parte alta del territorio comunale non autorizzato al traffico veicolare, ivi compreso il tratto di via Roma successiva alla Z.T.L (spartitraffico) verso il centro, la circolazione di biciclette a pedalata normale e/o assistita, di monopattini ordinari e/o con motori ausiliari e di veicoli comunque comparabili a quelli sopra descritti che consentono il trasporto di persone”. Multe salate per coloro i quali non rispetteranno il disciplinare che regolamenta la circolazione delle biciclette. Le sanzioni previste potranno arrivare sino a cinquecento euro per ognuno dei contravventori. Intanto da parte degli isolani amanti del mezzo a due ruote continuano le richieste di zone dedicate alle bici, di piste ciclabili e comunque di percorsi alternativi percorribili con biciclette tradizionali e a pedalata assistita.