Capri, mossa anti demolizioni: case acquisite per ragioni sociali

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Il Consiglio comunale di Capri ha approvato all’ unanimità una delibera che dichiara di interesse pubblico alcuni immobili siti sul territorio che sono oggetto di procedimenti di demolizione.

L’ obiettivo è di acquisirli al patrimonio comunale per destinarli poi ai residenti, come edilizia residenziale a carattere sociale. Anche se non si conosce ancora il numero degli gli immobili già oggetto di ordine di demolizione da parte della Procura, il sindaco di Capri Marino Lembo e il consigliere Enrico Romano hanno avviato uno studio, insieme ai tecnici, per fare in modo che gli immobili che si salveranno non contrastino con i prevalenti interessi urbanistici e ambientali. «Il problema abitativo a Capri va sempre più aggravandosi visto che – spiega Romano, forte dei dati acquisiti presso i vari uffici – dal 2012 ad oggi B&B, affittacamere e case vacanze sono arrivate al numero incredibile di 252 attività. Immobili che sono stati sottratti a possibili locazioni a capresi». Concetto che è stato ripreso nell’ intervento del sindaco: «L’ emergenza abitativa per i capresi e soprattutto per i giovani va sempre più aumentando. E non solo per l’ assenza di case da prendere in fitto ma anche per i prezzi di locazione, che aumentano di anno in anno.

La casa a Capri – ha continuato Lembo – è diventato un vero e proprio problema sociale; se aggiungiamo anche quello delle demolizioni la situazione diventerà gravissima». Da qui il tentativo di evitare gli abbattimenti: «Noi proponiamo – ha concluso Lembo – l’ acquisizione per una loro destinazione ad uso abitativo, rivolto a famiglie in difficoltà che non riescono a trovare case in affitto: così eviteremo la diaspora dei capresi».

I TRIBUTI Incassato l’ ok della minoranza, la giunta ha affidato l’ incarico all’ avvocato Bruno Molinari di opporsi in virtù di questa delibera a un decreto di esecuzione di una sentenza pronunciata nel 1997 che condanna il proprietario di un piccolo immobile nella zona di Marina Grande alla demolizione. Una famiglia già in difficoltà per problematiche al suo interno. Il Consiglio Comunale ha anche deliberato su un altro problema di carattere sociale: su proposta dell’ assessore ai Servizi sociali Salvatore Ciuccio è stata approvata all’ unanimità la riapertura dei termini per presentare istanza di rottamazione dei tributi dovuti al Comune. I termini per Imu, Tasi, Tari, multe e sanzioni, già scaduti, sono stati riaperti sino al 31 ottobre 2019.