Abbattimenti: il consiglio di Capri vota contro le ruspe

0
136

Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Emergenza abitativa a Capri, il consiglio comunale vota all’unanimità la dichiarazione di prevalenza dell’interesse pubblico” contro le demolizioni. Il civico consesso ha deliberato con il parere favorevole di tutti i presenti, la destinazione pubblica di un immobile destinatario di un Ordine di demolizione. «Interesse pubblico concreto ed attuale – è scritto nel documento – alla conservazione e non alla demolizione dell’immobile ». Il manufatto in questione si trova in via Truglio, la strada che collega il centro di Capri con il porto di Marina Grande, ed è stato destinatario di un mandato esecutivo di abbattimento. Una casa di una settantina di metri quadrati abitata da una famiglia caprese come abitazione unica già acquisita al patrimonio comunale. La decisione del consiglio comunale è mirata ad ottenere la dimora all’interno di un piano di edilizia residenziale sociale. E proprio l’aspetto sociale della vicenda è quello sul quale ha fatto leva ieri la discussione in consiglio comunale dove si è evidenziato il diritto alla casa e l’emergenza abitativa a Capri. Una problematica complessa e delicata che in questi giorni sta tenendo banco all’ombra dei Faraglioni. Un precedente abbattimento dei giorni scorsi in una zona lontana dal centro di Anacapri, infatti, ha dato la stura ad un problema molto sentito tra gli isolani, in un territorio dove, obtorto collo, stante le regole stringenti che non consentono di fatto la realizzazione di immobili né gli ampliamenti nemmeno di piccola entità, famiglie si sono trovate nelle condizioni di dover realizzare costruzioni in assenza di autorizzazioni per garantire un tetto ai propri cari. Una situazione di necessità oggettivamente diversa rispetto all’abuso edilizio speculativo e per motivi di lusso o commerciali. Per l’abitazione in questione è stato anche precisato che «sulla scorta di una valutazione rigorosa effettuata, l’immobile non contrasta con rilevanti interessi urbanistici, ambientali e di assetto idrogeologico»

la delibera che in queste ore dovrebbe essere inviata alla Procura di Napoli potrebbe ottenere tra i risultati quello di evitare gli abbattimento e la conservazione in essere dell’ immobile. Una volta ottenuto questo passaggio, il successivo potrebbe essere un bando per uso abitativo con l’assegnazione della casa a fonte del pagamento dei necessari canoni di locazione.