Ogni anno a Capri tre miliardi di euro spesi in gioco d’azzardo

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Fonte: Il Mattino

di Ciriaco M. Viggiano

L’ ammontare dei soldi sborsati per giocare d’ azzardo a Napoli e provincia supera di gran lunga il totale delle spese correnti sostenute dai Comuni per garantire i servizi fondamentali ai cittadini. È un dato che ha dell’ incredibile, quello che emerge da un’ indagine condotta dal docente universitario Domenico Vistocco per conto della Fondazione anti-usura Exodus ’94. Nel 2017 le slot machine, le scommesse e le varie lotterie hanno divorato quasi quattro miliardi di euro: una cifra nettamente superiore ai due miliardi e 343 milioni che le amministrazioni hanno dovuto sborsare per far funzionare trasporti, scuole e altri servizi di fondamentale importanza…..

… Le cifre diventano più consistenti se si considerano i Comuni più grandi e popolosi. A Napoli, per esempio, il valore delle giocate complessive tocca il miliardo e 240 milioni di euro a fronte del miliardo e 78 milioni necessario per far funzionare la città. In località come Sorrento e Capri, invece, il boom delle giocate è legato anche alle presenze di turisti che cercano l’ azzardo anche in vacanza. E così, nella città costiera, si giocano quasi 40 milioni di euro l’ anno, circa 13 in più rispetto a quelli che il Comune investe nei servizi. Sull’ isola azzurra, invece, i soldi sperperati in lotterie, scommesse e slot machine superano di tre milioni le spese correnti…

Chi, da commissario anti-usura prima e da senatore poi, si è battuto contro il gioco d’ azzardo è Raffaele Lauro: «Le associazioni fanno quello che possono, il Parlamento non legifera, i sindaci che non hanno autorizzato l’ apertura di nuove sale da gioco sono finiti sotto inchiesta. Nel frattempo le sale bingo predispongono aree per bambini per consentire ai nonni di giocare con maggiore tranquillità. Senza un argine al gioco d’ azzardo, la Campania e l’ Italia saranno sempre più preda della criminalità»