Capri e Anacapri il convegno sulle Archeologie Borboniche

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Capri, 01 Ottobre 2019

Prestigioso appuntamento in programma a Capri ed Anacapri nei giorni 11 e 12 ottobre.

I due comuni isolani ospiteranno il convegno “Archeologie Borboniche. La ricerca sull’antico a Capri e nelle Province di Napoli e Terra di Lavoro” organizzato dall’Associazione Culturale Apragopolis. Il convegno è organizzato con la collaborazione del Ministero per i Beni Culturali. dell’Università Federico II di Napoli, CJB, CNRS, Ecole Francais de Rome, l’Istituto Alberghiero Axel Munthe e delle amministrazioni comunali di Capri e Anacapri.

La centralità delle città vesuviane nella riscoperta borbonica delle antichità campane ha tradizionalmente comportato una minore attenzione, negli studi, verso altri siti campani di grande valore storico. In tal senso, il convegno internazionale Archeologie borboniche si propone come momento di incontro per restituire visibilità a esplorazioni archeologiche, scavi, documenti e personaggi meno noti della cultura antiquaria campana sette-ottocentesca. Le relazioni scientifiche permetteranno di mettere a confronto tre situazioni geografiche della Campania borbonica: l’isola di Capri, le cui antichità furono al centro di una rivisitazione ‘in chiave mitica’ legata alla memoria dell’imperatore Tiberio; Napoli e i Campi Flegrei, che andavano svelando imponenti vestigia dell’antico ad archeologi di professione e viaggiatori; Caserta e la Terra di Lavoro, che restituivano i resti delle ricche città della Campania interna e del basso Lazio.

Le attività del convegno saranno presentate a Napoli il giorno 9 ottobre alle ore 16.00 presso il Complesso Monumentale dei Girolamini; alla conferenza stampa seguirà una introduzione sulla Capri borbonica e una visita alla Biblioteca dei Girolamini a partire dalle 16.30.

Il giorno 11 ottobre le attività si sposteranno a Capri presso il Centro Polifunzionale Internazionale. La prima sessione del convegno, dalle 10.30 alle 13.20, sarà dedicata all’isola di Capri; la sessione pomeridiana, dalle 14.40 alle 17.20, riguarderà invece Napoli e la sua provincia, con specifico riferimento ai Campi Flegrei.

Il giorno 12 ottobre ci si sposterà ad Anacapri presso il Centro Multimediale Mario Cacace. Dalle 9.20 alle 10.40 troverà conclusione la seconda sessione dedicata a Napoli, con interventi sulla città e su Sorrento; dalle 10.40 alle 12.20 si svolgerà la terza sessione del convegno, dedicata a Caserta e alla provincia di Terra di Lavoro.  

Il convegno Archeologie borboniche è promosso e organizzato dall’Associazione culturale Apragopolis Isola di Capri, con la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli e in collaborazione con il CNR-ITABC; esso è patrocinato dai comuni di Capri e Anacapri, vanta poi il partenariato scientifico del Polo Museale della Campania, del Centre Jean Bérard di Napoli e del Centro interdipartimentale di ricerca per i Beni Architettonici e ambientali e per la Progettazione Urbana dell’Università Federico II di Napoli e del Centro documentale dell’Isola di Capri; in collaborazione con gli allievi dell’Istituto Alberghiero Axel Munthe, è sponsorizzato inoltre dal Porto Turistico di Capri e Federalberghi Isola di Capri. Sponsor tecnici dell’iniziativa sono Il Grand Hotel Quisisana, l’Hotel Punta Tragara, l’Hotel Gatto Bianco, l’Hotel Guarracino, il B&B Casa Augusto, l’Hotel 4 StagioniCapri Pasta, il Ristorante Verginiello.
 

Contatti:
mail: apragopolisisoladicapri@gmail.com
Facebook: Associazione Apragopolis
Instagram: associazione.apragopolis_

 

Programma

 

Mercoledì 9 ottobre

Napoli – Complesso monumentale dei Girolamini

 

16.00 – Conferenza stampa di presentazione a cura degli organizzatori

16.30-18.00 – Anteprima del convegno e visita guidata presso il Complesso monumentale dei Girolamini

 

Venerdì 11 ottobre

Capri – Centro Polifunzionale Luigi Pollio

 

10.30 – Saluti delle Autorità

Teresa Elena Cinquantaquattro (Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli)

 

Marino Lembo (Sindaco del Comune di Capri)

 

Paola Mazzina (Assessore ai Beni Culturali e Monumentali, Comune di Capri)

 

Alessandro Scoppa (Sindaco del Comune di Anacapri)

 

Manuela Schiano (Assessore Turismo e Cultura, Politiche Educative e Politiche Sociali, Comune di Anacapri)

 

 

Saluti e introduzione

Amodio Marzocchella (Direttore Villa Jovis e Grotta Azzurra di Capri)

Augusto e Tiberio a Capri e a Villa Jovis

 

 

Studi e ricerche per una nuova carta archeologica di Capri

11.00-11.20 – Filippo Demma (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli) Rosaria Perrella (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), Cecilia Giorgi (CNR-ISPC/ITABC), Giovanni Caratelli (CNR-ISPC/ITABC)

Masgaba. Una carta archeologica per l’isola di Capri

 

11.20-11.40 – Vincenzina Castiglione Morelli (Rivista di Studi Pompeiani)

Alfonso de Franciscis e Mario Napoli. Prime esperienze di scavo ad Anacapri, località Pozzo (1934) e successivi sviluppi

 

 

Sessione I – La ricerca archeologica nell’isola di Capri

Chairman: Teresa Elena Cinquantaquattro (Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli)

 

11.40-12.00 – Fabio Mangone (Università degli Studi di Napoli Federico II)

Prima del Regno napoleonico: il tour degli architetti e la Campania archeologica

 

12.00-12.20 – Eduardo Federico (Università degli Studi di Napoli Federico II)

Le Antiche ruine di Capri (Napoli 1835): un’”incompiuta” di Francesco Alvino e Bernardo Quaranta

 

12.20-12.40 – Luca Di Franco (Museo Archeologico Nazionale di Taranto)

L’archeologia a Capri nel Settecento: scavi, spoliazioni e (ri)scoperta di un sito

 

12.40-13.00 – Giancarlo Di Martino (Università degli Studi di Pisa)

L’Ottocento borbonico. Esplorazioni, scavi ed erudizione archeologica nei territori di Capri e di Anacapri

 

13.00-13.20 – Carmen D’Anna (Università degli Studi di Napoli Federico II)

Disegnare per comprendere. I rivestimenti pavimentali e parietali di Capri attraverso la documentazione figurativa e archivistica della prima metà del XIX secolo

 

13.20-14.40 – Pausa pranzo

 

Sessione II – L’archeologia nella capitale del Regno e nella provincia

Chairman: Fabio Pagano (Direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei)

 

14.40-15.00 – Fabio Pagano (Direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei)

Introduzione alla sessione II

 

15.00-15.20 – Antonio Friello (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Benevento e Caserta)

Istituzioni per la tutela delle antichità a Napoli fra la seconda metà del XVIII secolo ed il decennio francese: i soprintendenti locali agli Scavi di Antichità nelle Provincie del Regno

 

15.20-15.40 – Emanuela Santaniello (Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

Alessio Simmaco Mazzocchi: archeologia e uso dell’antico nella Napoli di Carlo III di Borbone

 

15.40-16.00 – Paola Miniero (già Direttore del Museo Archeologico dei Campi Flegrei)

I Borbone e le antichità flegree: disinteresse o diverso interesse?

 

16.00-16.20 – Elsa Nuzzo, Claudia Valeri (Musei Vaticani)

Acquisizioni pontificie dal Regno Borbonico. Giuseppe Rega e la vendita a Pio VI Braschi

 

16.20-16.40 – Filippo Demma (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli)

Auguste à Pouzzoles: l’envoi di A.-N. Caristie e l’architettura del “Tempio di Serapide”

 

16.40-17.00 – Carmela Capaldi (Università degli Studi di Napoli Federico II)

Cuma al tempo dei Borboni tra scavo e collezioni di antichità

 

17.00-17.20 – Enrico Gallocchio, Francesca Mermati (Parco Archeologico dei Campi Flegrei)

Passeggiate baiane e misenati fra Settecento e Ottocento: da siti di caccia a luoghi di recupero di “reliquie di antichità”

 

 

Discussione e conclusione prima giornata

 

Carlo Gasparri (Università degli Studi di Napoli Federico II)

Conclusioni

 

 

Sabato 12 ottobre

Anacapri – Centro Multimediale Mario Cacace

 

Chairman: Fausto Zevi (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

 

9.20-9.40 – Ilenia Gradante (Polo Museale della Campania)

Spigolature epigrafiche dalla Napoli borbonica. Giuseppe Valletta, Matteo Egizio e la collezione antiquaria dei Girolamini

 

9.40-10.00 – Raffaella Bosso (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli).

Neapolis: rinvenimenti d’età borbonica nel suburbio settentrionale

 

10.00-10.20 – Carlo Ebanista (Università degli Studi del Molise).

Scoperte archeologiche nella basilica di S. Giovanni Maggiore a Napoli fra il 1742 e il 1874

 

10.20-10.40 – Rosaria Perrella (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”).

Una Sorrento inaspettata. Racconti archeologici ottocenteschi

 

Sessione III – La provincia di Terra di Lavoro

Chairman: Fabio Mangone (Università degli Studi di Napoli Federico II)

 

10.40-11.00 – Simone Foresta (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Benevento e Caserta)

Le copie assenti: l’antico nell’arredo scultoreo del Palazzo Reale di Caserta

 

11.00-11.20 – Antonella Tomeo (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Benevento e Caserta)

L’archeologia borbonica nel territorio dell’antica Capua. Scavi, tutela e restauri.

 

11.20-11.40 – Mario Cesarano (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli)

Nola e gli scavi, i musei e il commercio di antichità in età borbonica. I protagonisti, i luoghi e le ragioni alla luce di nuovi dati d’archivio e di recenti indagini sul campo

 

11.40-12.00 – Florence Le Bars (ArScAn, équipe ESPRI&LIMC (UMR 7041 – Francia))

Geopolitica dell’archeologia in Terra di Lavoro (1800-1815): la nuova distribuzione spaziale delle indagini archeologiche ufficiali tra una restaurazione borbonica e l’altra

 

12.00-12.20 – Giuseppe Scarpati (Parco Archeologico di Pompei), Stefania Tuccinardi (Università degli Studi di Napoli Federico II)

Cultura antiquaria e scoperte archeologiche alla periferia del Regno

 

Discussione e chiusura dei lavori

 

Fausto Zevi (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)