Capri: demolizioni, il caso approda in Consiglio

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Abbattimenti, demolizioni e acquisizioni al patrimonio comunale di immobili. Il consiglio comunale di Capri convocato dal presidente Ludovica Di Meglio per mercoledì mattina si occuperà tra le altre cose anche della dichiarazione di rilevante interesse pubblico di un’abitazione interessata da quanto contenuto in uno specifico decreto presidenziale sul tema edilizia. Un argomento di stretta attualità all’ombra dei Faraglioni alle prese con l’incubo abbattimento dopo una recente demolizione avvenuta ad Anacapri in una zona lontana dal centro. Un’attività che sta facendo preoccupare non poco gli isolani, in attesa a centinaia di sanatorie e analisi di pratiche di condono e in tensione rispetto all’arrivo a Capri delle cosiddette ruspe. Le costruzioni e gli ampliamenti in assenza di autorizzazioni o con dispositivi ritenuti irregolari, infatti, sono state all’ordine del giorno tra riunioni, comitati civici, consulenze legali e quant’altro. Un vero incubo per quanti temono di poter perdere il tetto costruito sulla testa dei propri cari a costo di sacrifici non indifferenti. Il consiglio comunale convocato per mercoledì mattina tra gli argomenti all’ordine del giorno oltre agli adempimenti preliminari ha in program m a anche il dibattito sulle interrogazioni e mozioni presentate. Inoltre dopo la dichiarazione di rilevante interesse pubblico di un immobile che verrà relazionata dal sindaco Marino Lembo, è previsto l’intervento dell’assessore delegato alle finanze e tributi Salvatore Ciuccio per quanto concerne il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di notificazione di ingiunzione di pagamento. Per quanto concerne il tema demolizioni, intanto, il comitato civico Casa Anacapri che di recente aveva anche indetto un incontro pubblico, sta approfondendo la situazione in atto, cercando di capire se ci saranno altri atti immediati come la demolizione dei giorni scorsi in località Lo Funno che aveva visto tra le altre cose un simbolico sit-in di centinaia di persone che si erano recate nei pressi dell’abitazione in questione per solidarizzare con la famiglia destinataria del dispositivo di demolizione. Addetti ai lavori ed operatori comunque stanno studiando costantemente l’argomento e si susseguono riunioni per capire tempi e modalità per dare vita a un piano regolatore che possa tenere in considerazione esigenze e bisogni della cittadinanza isolana quantomeno in situazioni di comprovata e dimostrata necessità.